
Yoga day, 5 consigli dalla pratica della centratura al silenzio consapevole
Dalla pratica della centratura al silenzio consapevole ecco 5 consigli pratici per avere dallo Yoga un benessere quotidiano alla portata di tutti. In occasione dello Yoga Day (21 giugno), Francesca Cassia e Roberto...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Dalla pratica della centratura al silenzio consapevole ecco 5 consigli pratici per avere dallo Yoga un benessere quotidiano alla portata di tutti. In occasione dello Yoga Day (21 giugno), Francesca Cassia e Roberto Milletti, fondatori del metodo Odaka Yoga e tra i protagonisti di Wanderlust 108 – l’unico Mindful Triathlon al mondo –spiegano come ritrovare il proprio centro è una pratica quotidiana accessibile a tutti. PRATICA DELLA CENTRATURA: UNA MANO SOTTO L’OMBELICO, L’ALTRA AL CENTRO DEL PETTO La mente viaggia nel futuro.
Il corpo vive solo nel presente. A volte, bastano pochi respiri e un gesto semplice per ritrovare il proprio centro. Il movimento che consigliano gli Odaka Yoga è una pratica di centratura che può essere eseguita ovunque, in piedi o seduti: “porta una mano qualche centimetro sotto l’ombelico e l’altra al centro del petto.
I dettagli
Chiudi dolcemente gli occhi e porta l’attenzione al contatto delle mani con il corpo. Respira lentamente per uno o due minuti, percependo il movimento del respiro e il battito del cuore”. Questa pratica, spiegano Milletti e Cassia, “aiuta a spostare l’attenzione dai pensieri alle sensazioni presenti, favorendo calma, radicamento e presenza.
La neuroscienza, del resto, conferma che la pelle e il sistema nervoso condividono la stessa origine embrionale: il contatto delle mani sul corpo può contribuire a regolare il sistema nervoso, riducendo lo stato di allerta e favorendo una percezione di sicurezza”. 5 MINUTI DI SILENZIO PER CAMBIARE RITMO ALLA GIORNATA Anche pochi minuti di silenzio possono cambiare il ritmo di una giornata. Secondo i maestri Milletti e Cassia, dedicare 5 minuti al respiro consapevole in silenzio al mattino, appena svegli, o alla sera prima di andare a letto, aiuta a contenere stress e preoccupazioni.
Ma come scacciare la pesantezza? “Siediti con la colonna vertebrale eretta ma rilassata. Prima espira, poi inspira lentamente dal naso e lascia che l’espirazione, sempre dal naso, sia leggermente più lunga e morbida.
Cosa dicono gli esperti
Non è necessario controllare il respiro in modo rigido: basta accompagnarlo con attenzione”. Per regolare il sistema nervoso, gli Odaka suggeriscono il sama vritti pranayama (tecnica di controllo del respiro): “espira 5 secondi, lascia i polmoni vuoti 5 secondi, inspira 5 secondi, e trattieni l’aria nei polmoni per 5 secondi”. Nello yoga, attraverso il pranayama, si impara che il respiro è un ponte tra corpo e mente.
Dal punto di vista fisiologico, l’inspirazione è associata a una maggiore attivazione del sistema nervoso simpatico, legato all’energia e all’azione; l’espirazione favorisce invece l’attività del sistema parasimpatico e la stimolazione del nervo vago, sostenendo quiete, recupero e regolazione. “Le pause consapevoli allenano proprio questa capacità di passare con fluidità tra attivazione e rilassamento. Non servono a rallentare sempre, ma a sviluppare la flessibilità necessaria per rispondere con presenza alle richieste della vita”.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





