
Zerocalcare, 'insicuro da sempre, non ho ricette per la felicità'
"Io evidentemente sono una persona impicciata, lo sono sempre stato e le storie che racconto parlano proprio di questi impicci qua. E quello su cui si agganciano i pischelli che incontro è esattamente questo, il senso...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. "Io evidentemente sono una persona impicciata, lo sono sempre stato e le storie che racconto parlano proprio di questi impicci qua. E quello su cui si agganciano i pischelli che incontro è esattamente questo, il senso di inadeguatezza, di insicurezza, di fragilità, eccetera. E quindi in realtà poi mi trovo spesso a non sapere che rispondere, nel senso che qualcuno pensa che siccome parlo di queste cose, abbia in mano, non so, o più conoscenza o le risposte.
Ma non ho nessuna idea, non ho nessun consiglio da dare, perché altrimenti se avessi dei consigli starei molto meglio di dove sto... Zerocalcare con la sua solita franchezza romana prova a sottrarsi, ma non c'è niente da fare: il suo è uno degli incontri più gremiti a Giffoni. E i ragazzi di domande gliene fanno davvero tantissime.
I dettagli
Perché nei suoi lavori e nella sua creatività c'è davvero tutto o moltissimo di quello che serve a chi si affaccia alla vita e questo mondo un po' storto ha la forza e la voglia di raddrizzarlo: l'insicurezza sì, ma anche l'impegno civile e la narrazione di una politica che non si distoglie da quella della storia. E ancora la memoria da coltivare (vedi il G8 di Genova), i conflitti accesi negli angoli del mondo. L'autore di Due Spicci, la serie animata targata Netflix che chiude la trilogia iniziata con Strappare lungo i bordi e Questo mondo non mi renderà cattivo racconta quali sono state le scintille che lo hanno portato dove è adesso.
Zerocalcare suggerisce Les Lascars, una serie di corti ambientati nelle banlieue francesi che lo hanno letteralmente folgorato. "Ho sempre prestato attenzione alle storie degli ultimi - ha detto - Uso il mio linguaggio per spingere la gente a interessarsi a tematiche che sono distanti da loro. Viviamo in un tempo in cui non ci sono orizzonti a cui guardare.
Gli anni Settanta erano diversi, ma forse anche in quel caso c'erano troppe lenti di fascinazione. Di sicuro ora è crollato tutto". Una delle domande è sull'influenza della cultura punk: "Mi ha influenzato un botto - sottolinea -.
Cosa dicono gli esperti
La regola base è do it yourself, cioè le cose fattele da solo e non c'è neppure bisogno che siano perfette". C'è poi il rischio di essere frainteso: "Penso di essere molto didascalico. E sinceramente l'idea di essere frainteso mi terrorizza, per questo penso con cura ad ogni sillaba e provo a perimetrare il mio messaggio.
Questo rappresenta un danno da un punto di vista artistico, perché va sempre lasciato un margine di interpretazione per il lettore. Ma nel mio caso è anche difficile distinguere l'opera dal personaggio". Zerocalcare ribadisce: "Vivo un grande senso di frustrazione.
Sono stato educato e sono cresciuto ispirato da valori alti e da una spinta all'azione. Questo si evince da parte dei miei lavori. Essere felici è impossibile?
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.



