
A Napoli foto di gruppo con il campo largo, 'ora tocca a noi governare'
Stavolta uomini senza cravatte e segretaria in camicia rosa. E poi c'è il caldo che morde. Ma la foto rende comunque meglio di quella scattata a metà giugno al fresco condizionato di un ristorante romano. Sul palco di...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Stavolta uomini senza cravatte e segretaria in camicia rosa. E poi c'è il caldo che morde. Ma la foto rende comunque meglio di quella scattata a metà giugno al fresco condizionato di un ristorante romano.
Sul palco di piazza del Gesù a Napoli, la leader del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte e i portavoce di Avs Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni si mettono in posa per lo scatto che dà il via alla campagna elettorale del 2027, quando dovranno cercare di battere il centrodestra di Giorgia Meloni. Ma quando la manifestazione pare avviata, da sotto il palco un gruppo di disoccupati interrompe i comizi, gridando "Vergogna" e "buffoni". Sventolano anche le bandiere di Potere al Popolo.
I dettagli
Conte, Bonelli e Fratoianni escono dal retro. Il presidente del M5s prova a riportare la calma: "Noi non facciamo decreti per impedirci di parlare e di reprimere il dissenso, cercate di distinguere". Ma gli animi si scaldano, arrivano le forze dell'ordine.
Manifestazione sospesa. Riprende dopo un quarto d'ora, con Bonelli: "Sono i fascisti che traggono vantaggio da questa operazione". La manifestazione prosegue.
Il messaggio era già nel titolo: Al lavoro per cambiare l'Italia. "Non faremo mai più il favore alle destre di dividerci. Andremo uniti a vincere le prossime elezioni", dice Schlein chiudendo la manifestazione.
Cosa dicono gli esperti
Conte traduce così: "Meloni ha fallito. Ora tocca a noi rimboccarci le maniche e ridare una speranza all'Italia migliore. Dobbiamo andare al governo, dobbiamo mandarli a casa".
E Bonelli: "Siamo pronti per costruire l'alternativa, per mandare all'opposizione questa destra". La bozza di programma c'è già: lo scheletro è la Costituzione. Poi ci sono le proposte unitarie fatte in Parlamento: il salario minimo - "sarà la prima misura", promette Conte - il congedo paritario, il muro contro la legge elettorale, la riduzione dell'orario di lavoro a parità di stipendio.
E ancora l'impegno per sanità pubblica, scuola, diritti. Fratoianni parla anche di patrimoniale, ma non la cita: "Possiamo lavorare sulla redistribuzione, sulle grandissime ricchezze". Piazza non enorme ma praticamente piena, bandiere dei tre partiti scenograficamente ben mescolate.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





