
A Wimbledon Sinner avanza al terzo turno, 'sto ritrovando il ritmo'
Più autorevole, più sicuro e con una gestione della partita decisamente più convincente rispetto all'esordio: Jannik Sinner approda al terzo turno di Wimbledon superando il portoghese Nuno Borges in tre set due ore e 31...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Più autorevole, più sicuro e con una gestione della partita decisamente più convincente rispetto all'esordio: Jannik Sinner approda al terzo turno di Wimbledon superando il portoghese Nuno Borges in tre set due ore e 31 minuti nel secondo match sui prati londinese. Il numero uno del mondo lascia alle spalle la prestazione incerta del debutto e dà l'impressione di ritrovare gradualmente ritmo e fiducia, pur restando ancora distante dal suo miglior livello. Una vittoria, la nona consecutiva sull'erba di Chirch Road, che vale un record: con 95 match vinti negli Slam, stacca Nicola Pietrangeli e diventa l'italiano più vincente di sempre nei tornei più prestigiosi del circuito.
Il mese senza incontri ufficiali e la scelta di arrivare a Wimbledon senza tornei di preparazione - ma in conferenza stampa ha accennato all'ipotesi di cambiare programma l'anno prossimo, iscrivendosi magari al Queens - continuano a farsi sentire in alcuni passaggi della partita. La qualità del tennis dell'altoatesino cresce rispetto al primo turno, ma non è ancora quella che lo ha reso il riferimento del circuito. Restano alcuni passaggi a vuoto, soprattutto dal lato del diritto, e un numero di errori non forzati (29) superiore ai suoi standard.
I dettagli
A sostenerlo, ancora una volta, è il servizio: 22 ace e una prima palla che nei momenti delicati continua a fare la differenza. Borges conferma di essere un avversario solido e competitivo, capace di mettere pressione soprattutto nel secondo set. Sinner, però, nei momenti decisivi torna a mostrare la sua qualità migliore: la capacità di alzare il livello quando conta davvero.
Dopo aver annullato un set point nel decimo gioco del secondo parziale, il leader del ranking domina il tie-break, mentre nel terzo set trova il break decisivo e, pur concedendo un ultimo brivido quando serve per il match, chiude senza offrire palle break (7-6 (4) 7-6 (2) 6-4). Rispetto alla sofferta vittoria dell'esordio, quella su Borges restituisce un Sinner più presente mentalmente e più convinto nelle scelte tattiche. Il tennis, però, è ancora a intermittenza tra accelerazioni di altissimo livello ed errori insoliti, segno che l'avvicinamento alla migliore condizione è ancora in corso.
"Sono molto felice della vittoria - ha spiegato Sinner a fine incontro -. Il secondo set è stato molto duro. Nei primi due set abbiamo servito molto bene e non ci sono stati molti scambi.
Cosa dicono gli esperti
Ci sono un paio di cose da migliorare, ma sono contento. Vediamo se mi sono tolto la ruggine. L'ho sentita soprattutto nella prima partita, quando mi mancava qualcosa.
Match come questo mi aiutano a ritrovare il ritmo. Oggi non cercavo la perfezione ma solo di migliorare rispetto al debutto e credo di esserci riuscito a tratti. Si sa che i primi due match degli Slam sono sempre i più difficili e sono contenti di averli superati".
Venerdì affronterà lo statunitense Jenson Brooksby, battuto nell'unico precedente disputato cinque anni fa.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





