
Asse Meloni-Macron: 'Roma e Parigi partner indispensabili'
"La aspetta in maniche di camicia, sotto il sole "cocente" di Antibes, davanti al museo di Picasso. E quando arriva tra i due sono sorrisi, abbracci, battute che mostrano in modo plastico come, se lo sono stati, ora...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. "La aspetta in maniche di camicia, sotto il sole "cocente" di Antibes, davanti al museo di Picasso. E quando arriva tra i due sono sorrisi, abbracci, battute che mostrano in modo plastico come, se lo sono stati, ora certo non siano più "glaciali" i rapporti tra Italia e Francia. Il vertice di Antibes, il 36esimo intergovernativo tra i due paesi, segna un rinnovato asse tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni.
Perché Roma e Parigi sono "partner naturali e indispensabili", per usare le parole del presidente francese. E anche di più, come dice la premier italiana, perché senza Italia e Francia "l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono". In Costa azzurra, come nel resto del continente, il caldo non dà tregua, tanto che lo stesso Macron, alla fine di una lunghissima conferenza stampa congiunta, rende merito alla delegazione italiana di essere rimasta impassibile al sole, nei giardini della Villa Eilenroc che ha ospitato, oltre ai leader, nove ministri di entrambi i paesi che hanno sottoscritto sette intese, dalla road map per la difesa, passando per lo spazio, fino all'agricoltura e alla cultura.
I dettagli
Per approfondire Agenzia ANSA Dall'economia alla difesa tra Italia e Francia nasce una nuova alleanza - Notizie - Ansa. it Business Forum a margine del vertice di Antibes. Tajani: 'L'industria la nostra forza' (ANSA) Ma è la "coalizione" per il Libano post Unifil il piatto forte che presentano i due leader dopo circa un'ora di faccia a faccia - che prosegue a sera con una cena tete a tete.
C'è da costruire un nuovo meccanismo che sostituisca la missione Unifil, in scadenza a fine anno, e continuare a sostenere il Paese "garantendo una presenza internazionale". Per questo l'idea, spiega Meloni è quella di tenere "presto" una "conferenza internazionale" a guida franco-italiana, due paesi che, ne è convinta, in Libano "possono fare la differenza". Si tratta di coinvolgere "molti partner europei ma anche diversi partner della Regione" e di studiare una "cornice giuridica internazionale" con un "mandato che possa fare la differenza".
La ritrovata sintonia tra i due passa anche per un rinnovato impegno per l'Ucraina, dove serve, secondo la premier italiana, "lo spazio per un ruolo europeo", per i progetti comuni sulla difesa, sull'energia (Macron plaude alla nuova legge sul nucleare in corso di approvazione in Italia e alle imprese che sono pronte a collaborare ai progetti sui mini reattori) e financo sul nuovo bilancio europeo. Dove entrambi, spiega Meloni, chiedono che le "nuove priorità" non siano finanziate a spese di Pac e coesione.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





