
Aumento prezzi chip AI: MacBook +300$ e Xbox +150$, il peggio deve ancora arrivare
L’intelligenza artificiale ha presentato il conto — e a pagarlo sono i consumatori. A fine giugno 2026, Apple e Microsoft hanno annunciato rincari significativi sui loro prodotti di elettronica, citando come causa...
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Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. L’intelligenza artificiale ha presentato il conto — e a pagarlo sono i consumatori. A fine giugno 2026, Apple e Microsoft hanno annunciato rincari significativi sui loro prodotti di elettronica, citando come causa diretta l’esplosione dei costi dei chip di memoria. Da quando è partita la corsa all’AI, nel 2025, quei componenti hanno quadruplicato di prezzo: una fiammata che le due big tech non sono più riuscite ad assorbire.
Punti chiave Apple ha alzato i prezzi di alcuni MacBook e iPad fino a 300 dollari in più, con aumenti compresi tra il 18% e il 25% sui modelli interessati. Microsoft ha annunciato rincari sulle console Xbox da 100 a 150 dollari, operativi dal 1° agosto 2026. I costi dei chip di memoria consumer — DRAM e NAND flash — sono quadruplicati dal 2025 a causa della domanda dei data center AI.
Dinamiche di mercato
Tim Cook ha definito gli aumenti “inevitabili” per mantenere i margini aziendali. Microsoft avverte che i prezzi di memoria e storage per console potrebbero raddoppiare di nuovo entro il 2027. Rincari a cascata: cosa ha alzato Apple e cosa ha alzato Microsoft Apple ha mosso per prima.
I prezzi di alcuni MacBook e iPad sono saliti fino a 300 dollari, con un incremento del 18-25% sui modelli coinvolti. Il MacBook Air da 512 gigabyte è aumentato di 200 dollari; il MacBook Pro da 1 terabyte è arrivato a costare 1. 999 dollari dai precedenti 1.
Anche il Neo, il laptop entry-level di Apple, è passato da 599 a 699 dollari nel mercato UK, a pochi mesi dal lancio. Sono stati ritoccati al rialzo pure HomePod e Apple TV. La reazione dei mercati è stata immediata: le azioni Apple hanno perso quasi il 5%, mentre Dell ha ceduto oltre l’8%.
Impatto sui mercati
Sul fronte Microsoft, la divisione Xbox ha annunciato che il prezzo della console base salirà di 100 dollari, portandola a 499 dollari, mentre quella con più memoria aumenterà di 150 dollari, raggiungendo i 749 dollari. I nuovi listini scatteranno il 1° agosto 2026. Non è il primo ritocco: già in ottobre Xbox aveva alzato i prezzi tra i 20 e i 70 dollari, il che significa che rispetto a un anno fa una console nuova costerà dal 30% al 40% in più.
La domanda AI svuota l’offerta di chip per i consumatori Per capire cosa sta succedendo bisogna guardare al mercato dei semiconduttori. Da quando Microsoft, Google, Meta e Amazon hanno avviato una corsa senza precedenti alla costruzione di data center AI, la domanda di chip ha preso una direzione precisa: tutta verso l’alto, tutto verso i server. I produttori di memoria — Samsung, SK Hynix, Micron e gli altri — hanno risposto spostando le linee produttive verso la high-bandwidth memory (HBM), il tipo di chip specializzato che alimenta i processori AI.
Micron ha dichiarato di aver già siglato impegni a lungo termine per 22 miliardi di dollari da parte di clienti che vogliono garantirsi forniture di memoria. Il risultato è una contrazione secca dell’offerta per il mercato consumer. I chip DRAM — la memoria presente in quasi ogni dispositivo moderno — sono aumentati fino al 98% nel primo trimestre del 2026, con un ulteriore rialzo del 58-63% atteso nel trimestre in corso, secondo TrendForce.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




