
Auto che frenano da sole se superi i limiti di velocità? La Ue ci pensa ed è subito polemica
Leggi in app Seguici su Discover Auto che frenano da sole se superi i limiti di velocità? La Ue ci pensa ed è subito polemica di Fabio Massimo Signoretti Non ci sono ancora proposte ufficiali, ma il dibattito è aperto....
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Seguici su Discover Auto che frenano da sole se superi i limiti di velocità? La Ue ci pensa ed è subito polemica di Fabio Massimo Signoretti Non ci sono ancora proposte ufficiali, ma il dibattito è aperto. L’obiettivo è ovviamente aumentare la sicurezza.
Le critiche del britannico Thatcham Research 18 Luglio 2026 alle 15:11 2 minuti di lettura ROMA - Chi ha una vettura di circa due anni di età è già abituato all’Isa, l’assistente intelligente alla velocità diventato obbligatorio dal luglio 2024 su tutte le nuove auto vendute in Europa, che segnala con un avviso acustico quando si superano i limiti. Un Adas da molti giudicato fastidioso ma che è facilmente disattivabile con un tasto. Bruxelles, però, starebbe pensando a un passo successivo e molto più invasivo: un sistema capace non solo di avvisare il conducente quando supera il limite, ma di impedirgli fisicamente di farlo e che non sarebbe disattivabile.
I dettagli
Per ora non c’è alcuna proposta legislativa ufficiale né un calendario definito, ma secondo indiscrezioni rilanciate dalla stampa britannica, tra cui il Daily Mail, negli ambienti europei si starebbe valutando l’ipotesi di un limitatore di velocità gestito attraverso Gps, mappe digitali e sensori di bordo, destinato alle auto nuove dal 2030. La differenza rispetto all’attuale Isa sarebbe sostanziale. Oggi il sistema riconosce i cartelli stradali, segnala il limite sul quadro strumenti e avverte il guidatore con un segnale acustico quando lo supera.
Il conducente, però, mantiene sempre il pieno controllo dell’acceleratore e può disattivare l’assistente. L’eventuale evoluzione allo studio sarebbe invece molto più invasiva: una volta rilevato il superamento del limite, l’elettronica ridurrebbe automaticamente la coppia del motore, costringendo l’auto a rallentare. L’obiettivo è chiaro e, ovviamente, condivisibile: aumentare la sicurezza sulle strade.
Secondo l’European Transport Safety Council, infatti, l’eccesso di velocità è coinvolto direttamente o indirettamente in circa il 30% degli incidenti mortali sulle strade europee e anche una riduzione minima della velocità media può tradursi in un sensibile calo delle vittime. È su questi dati che l’Unione europea sta costruendo la propria strategia di sicurezza, che negli ultimi anni ha già portato all’introduzione di dispositivi obbligatori come la frenata automatica d’emergenza, il mantenimento della corsia, il rilevamento della stanchezza del conducente e la predisposizione per l’Alcolock. Il problema, però, è capire se la tecnologia sia già sufficientemente affidabile per assumere il controllo dell’auto.
Oggi gli errori dell’Isa si limitano a un avviso acustico di troppo, spesso provocato da cartelli letti in modo errato, segnali riferiti a rampe d’uscita o mappe non aggiornate.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




