
Bertolini: “Nel calcio ancora troppe differenze tra uomini e donne. Educare gli atleti al dopo”
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July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Seguici su Discover Bertolini: “Nel calcio ancora troppe differenze tra uomini e donne. Educare gli atleti al dopo” di Emma Bonotti Milena Bertolini durante il talk "Sport&Finanza: che futuro c'è in gioco" L’ex calciatrice e allenatrice: “Investimenti ingenti e politiche coraggiose per annullare le differenze salariali. Usa e Uk dimostrano che il calcio femminile funziona” 13 Luglio 2026 alle 08:00 2 minuti di lettura Pianificare con attenzione i propri passi conta, soprattutto per chi sceglie una carriera da sportivo, dove il fattore tempo è dirimente.
Gli economisti parlano di “picchi di reddito di breve durata” per descrivere come alla gloria e agli ingaggi da capogiro possano seguire, nel giro di pochi anni, stipendi ben più contenuti. SPORT&FINANZA: il dossier Milena Bertolini, ex calciatrice e allenatrice Uefa Pro. Cosa succede quando le competizioni finiscono e si appendono gli scarpini al chiodo?
I dettagli
«Il momento del passaggio dalla carriera sportiva alla vita cosiddetta normale è abbastanza traumatico per i calciatori dal punto di vista personale. Per molti giocatori poi, anche in Serie A, il ritiro rappresenta pure uno shock economico. Quando la vita negli spogliatoi e l’adrenalina della competizione sono ormai alle spalle non è detto che quanto accumulato basti per il resto della vita.
Bisogna reinventarsi». Lei ha scelto la panchina, ma non sono molti quelli che rimangono nell’ambito calcistico. «Tanti lo vorrebbero, ma appena il 10 per cento riesce a diventare allenatore, team manager, dirigente o cronista.
Nel caso delle calciatrici i numeri sono ancora più sconfortanti: molte delle posizioni sono in realtà occupate da uomini, per cui la presenza di ex giocatrici nei club o nel mondo del calcio in generale non arriva all’uno per cento». È cambiato qualcosa da quando, dalla stagione 2022-23, la Serie A femminile è diventata un campionato professionistico? «Sicuramente, anche se il lavoro da fare è ancora molto.
Il calcio femminile in Italia è un movimento relativamente giovane, che ha acquisito un certo pubblico con i mondiali di Francia 2019 dove siamo arrivate ai quarti di finale».
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





