
Bocciato? 7 consigli per sopravvivere a una bocciatura e farne una opportunità
Ogni anno in Italia circa 150mila studenti delle superiori vengono bocciati, il 5-6% del totale secondo il MIC. Un numero tutt'altro che irrisorio di giovani a cui capita di dover far fronte alla notizia di una...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Ogni anno in Italia circa 150mila studenti delle superiori vengono bocciati, il 5-6% del totale secondo il MIC. Un numero tutt'altro che irrisorio di giovani a cui capita di dover far fronte alla notizia di una bocciatura con tutte le conseguenze del caso, dall’affrontare la famiglia al fare i conti con il proprio senso di inadeguatezza. È a loro, ragazzi e ragazze che sono stati o saranno bocciati, proprio come è successo a lui in terzo superiore, che Federico Mello, giornalista Rai, dedica il suo ultimo libro, “Elogio della bocciatura - Perché la tua più grande paura può diventare la tua più grande opportunità” (Edizioni BIT).
Un libro di consigli e riflessioni di “uno zio o di un amico più grande, che ti vuole bene e con il quale puoi parlare liberamente. Qualcuno che ti prende sul serio”, con lo scopo di far capire che non solo la bocciatura non è la fine del mondo ma che può addirittura essere la chiave per un nuovo capitolo. Una prospettiva utile, soprattutto con la fine della scuola alle porte.
I dettagli
Ma quali sono questi consigli? Omeostasi, in greco, significa equilibrio e, anche se a primo acchito può sembrare una cosa buona, può rivelarsi nociva quando ci convinciamo di essere gli ultimi della classe, senza speranze. La bocciatura, seppur dolorosamente, ci costringe a uscire dall’abitudine e da ciò che è familiare.
Un momento tragico che può rivelarsi magico: siamo costretti a cambiare tante cose, ed è questa l’occasione perfetta per creare un nuovo equilibrio, per rifiutare le etichette che gli altri ci hanno appiccicato addosso e per essere noi a decidere come scriviamo la nostra storia. La strada illuminata. È necessario cambiare prospettiva, proprio come gli studiosi hanno fatto con il cervello, spiega Mello.
Per molto tempo si è pensato che il cervello fosse un organo rigido come se, superata l’infanzia, a ogni area fosse assegnata una precisa funzione destinata a cambiare solo in misura limitata. Poi, si è scoperto che esso è invece mutevole e che ci sono infinite occasioni per mettere al lavoro la plasticità neuronale. E udite udite: tra queste non c’è ottenere un buon voto, ma c’è sempre quella di imparare cose nuove.
Cosa dicono gli esperti
Tu non sei la tua bocciatura, e il tuo cervello, con gli stimoli giusti, può ancora dare il massimo delle sue potenzialità. Allargare l’inquadratura. È importante, quando si vive una bocciatura, capire che si tratta di un momento di passaggio che non qualificherà il resto della vita e che avremo mille occasioni per riscattarci.
In quel momento difficile, dunque, è fondamentale capire che ciò che siamo in quel determinato periodo è solo una parte infinitesimale di quello che possiamo diventare. Non bisogna guardarsi da vicino, insomma, perché tutto si ingigantisce, ma in prospettiva. Ecco che allora la bocciatura potrà diventare un piccolo, minuscolo neo che da grandi guarderemo con tenerezza.
Seguire (e imparare ad ascoltare) il daimon.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




