
Crollo azioni Circle: Coinbase sostiene il rivale di USDC, titolo giù del 40%
Il titolo CRCL di Circle Internet Group ha perso il 17,5% in una sola seduta, toccando un minimo intraday di 62 dollari prima di chiudere intorno ai 62,63 dollari. Un crollo che non arriva dal nulla: dietro c’è una...
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Ecco gli ultimi aggiornamenti dai mercati delle attività digitali: Il titolo CRCL di Circle Internet Group ha perso il 17,5% in una sola seduta, toccando un minimo intraday di 62 dollari prima di chiudere intorno ai 62,63 dollari. Un crollo che non arriva dal nulla: dietro c’è una combinazione di fattori che sta mettendo sotto pressione l’intera tesi di investimento sulla società, dall’uscita dai principali indici azionari americani al lancio di un rivale stablecoin con un elenco di partner difficile da ignorare. Il crollo delle azioni Circle racconta qualcosa di più profondo di una semplice giornata negativa in borsa.
Punti chiave CRCL è sceso del 17,5% in una giornata, con un calo complessivo del 40% negli ultimi 30 giorni. FTSE Russell ha rimosso Circle da diversi indici di crescita durante la riconfigurazione di giugno 2026, compreso il Russell 1000 Growth e il Russell 3000 Growth. Open Standard ha lanciato Open USD, stablecoin sostenuto da oltre 140 aziende tra cui Visa, Mastercard, Coinbase e Stripe, con un modello che redistribuisce i rendimenti delle riserve ai partner.
Dinamiche di mercato
Il modello di Open USD attacca direttamente il punto più redditizio di Circle: i proventi sulle riserve di USDC restano interni all’emittente, mentre OUSD li distribuisce all’ecosistema. Analisti del settore dividono le opinioni: alcuni vedono il selloff come una reazione eccessiva, altri riconoscono una minaccia strutturale reale. Le azioni Circle scendono dopo l’uscita dagli indici Russell La rimozione dagli indici di FTSE Russell ha innescato pressioni di vendita tecniche che si sono sommate a un contesto già deteriorato.
Negli ultimi 30 giorni CRCL aveva già ceduto il 40%, una performance che riflette come la combinazione tra ribilanciamento degli indici e nuovi scenari competitivi stia cambiando la percezione degli investitori istituzionali sul titolo. Impatto della riconfigurazione del Russell Growth Index Durante la riconfigurazione annuale di giugno 2026, FTSE Russell ha rimosso Circle dal Russell 1000 Growth Index, dal Russell 3000 Growth Index e dal Russell Midcap Growth Index. Si tratta di benchmark seguiti da fondi indicizzati e mandati istituzionali che, per regola, devono riallineare le proprie esposizioni dopo ogni ricomposizione degli indici.
Questo tipo di cambiamento non è neutro. Quando un titolo esce da un indice molto seguito, i fondi passivi sono costretti a vendere, creando pressione tecnica indipendentemente dai fondamentali aziendali. Il processo FTSE Russell di giugno 2026 ha coinvolto modifiche trasversali su benchmark di crescita, valore e dimensione, riflettendo uno spostamento nella leadership di mercato.
Impatto sui mercati
Performance recente e attività di trading del titolo CRCL Il titolo aveva aperto la sessione a 72,68 dollari per poi estendere le perdite nel corso della giornata. Il calo del 17,5% si inserisce in un trend mensile che secondo gli analisti potrebbe già incorporare parte delle aspettative di vendita legate al ribilanciamento degli indici. Owen Lau, managing director di Clear Street, ha definito il selloff del 16% di martedì una reazione eccessiva, indicando che “ha una formazione solida sulla carta, che influenzerà il sentiment di breve termine su CRCL fino al lancio effettivo di OUSD”.
Ma ha aggiunto che la valutazione finale dipenderà dalla reale adozione del nuovo stablecoin. Il lancio di Open USD sfida USDC sul suo terreno Il vero problema per Circle non è solo tecnico. Lo stesso giorno della seduta negativa, Open Standard — consorzio guidato da Zach Abrams, co-fondatore di Bridge — ha annunciato il lancio di Open USD, uno stablecoin ancorato al dollaro americano pensato per attaccare esattamente la struttura economica che ha reso Circle redditizia.
Il consorzio Open Standard e la rete di supporto Dietro Open USD ci sono oltre 140 aziende. L’elenco include Visa, Mastercard, Coinbase, Stripe e BlackRock: nomi che, messi insieme, coprono quasi ogni anello della catena dei pagamenti digitali, dalle reti di carte ai gateway di e-commerce, dalle piattaforme exchange ai gestori patrimoniali. Abrams ha sintetizzato la logica del progetto: gli stablecoin esistenti hanno punti di forza, ma per usarli a scala le imprese hanno bisogno di qualcosa di aperto, a basso costo, ad alto throughput, accessibile e allineato ai loro interessi economici.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




