
Foti: “La coperta è corta, non possiamo fare altri tagli per ridurre il caro benzina”
Leggi in app Foti: “La coperta è corta, non possiamo fare altri tagli per ridurre il caro benzina” di Lorenzo De Cicco (ansa) Il ministro agli Affari regionali: “Il patto di stabilità non può essere uno strumento cieco...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Foti: “La coperta è corta, non possiamo fare altri tagli per ridurre il caro benzina” di Lorenzo De Cicco (ansa) Il ministro agli Affari regionali: “Il patto di stabilità non può essere uno strumento cieco di fronte alle emergenze” L'ascolto è riservato agli abbonati premium 24 Maggio 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura Tommaso Foti, ministro degli Affari Ue e del Pnrr, l’Italia ha le mani legate dalla Ue sulle finanze per far fronte alla crisi in Iran, come sostiene Meloni? «Dico una cosa: era auspicabile che, a fronte di una situazione eccezionale, vi fosse a livello europeo una risposta tempestiva. Allo stato, così non è stato.
Bene ha fatto allora il presidente Meloni, nella sua lettera a von der Leyen, a evidenziare la necessità di estendere la flessibilità già concessa per le spese di sicurezza e difesa anche agli investimenti per la crisi energetica legata al Medio Oriente. Non vedo chi possa negare che l’energia sia sicurezza, così come lo è l’economia». Che soluzione vede davvero all’orizzonte?
I dettagli
«I negoziati europei hanno una loro complessità. E anche un po’ di ritualità. Tuttavia non vedo una sola ragione per non accogliere la richiesta di Meloni, atteso che non mette a rischio nel medio termine la sostenibilità della finanza pubblica».
È possibile sfruttare i fondi di Pnrr e coesione per il caro energia, come suggerisce il commissario Dombrovskis? «Alla fine dello scorso anno l’Italia ha presentato la riprogrammazione intermedia dei fondi di coesione, approvata di recente, per oltre 7 miliardi. Di questi, 396 milioni sono destinati alle priorità energetiche.
E siamo stati coloro che in Europa hanno destinato più risorse a tal fine. Restiamo comunque disponibili a valutare altre modifiche, con le indicazioni che ci arriveranno a livello europeo. Per quanto riguarda la revisione del Pnrr, mancano 7 giorni alla sua presentazione, e solo ora viene rappresentata questa possibilità...
Cosa dicono gli esperti
Vedremo se e cosa sarà possibile fare». Aderiremo al programma Safe? La scadenza è fra una settimana.
«Safe, per i progetti cofinanziati con altri Paesi europei, è una fonte di finanziamento che, se utilizzata appieno, fa risparmiare 60-70 milioni d’interessi all’anno. Come confermato dal ministro Giorgetti, la spesa della difesa è impostata su investimenti già presenti in bilancio, non addizionali. Su quelli in cui il progetto coinvolge altri Paesi europei sarebbe opportuno darvi corso, tenuto anche conto che fa parte di una strategia industriale di cooperazione».
Non si può più tagliare per foraggiare i decreti benzina, come dice Salvini? «È indubbio che la coperta è corta. Se si vuole finanziare da una parte, si deve tagliare dall’altra.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




