
Hanno terrorizzato Palermo per mesi, in cella la banda dei kalashnikov
I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito il fermo di 22 persone (a 7 il provvedimento è stato notificato in carcere) protagoniste dell'escalation criminale degli ultimi mesi in città. L'indagine è...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito il fermo di 22 persone (a 7 il provvedimento è stato notificato in carcere) protagoniste dell'escalation criminale degli ultimi mesi in città. L'indagine è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal procuratore Maurizio de Lucia. Sarebbero autori e mandati degli attentati e delle intimidazioni che, dal novembre 2025 a pochi giorni fa, ha colpito la zona del mandamento mafioso di Tommaso Natale -San Lorenzo.
A 9 indagati si contestano i reati di estorsione, tentata estorsione, detenzione illegali di armi da guerra con l'aggravante mafiosa. Ci sarebbe un trafficante di droga detenuto a Trani, Salvatore Verga, 36 anni, tra i mandanti dei raid che da ottobre scorso terrorizzano Palermo. Gli investigatori hanno trovato nel cellulare di uno dei "picciotti" indagati per le intimidazioni subite da commercianti e imprenditori un messaggio del detenuto che, dietro le sbarre, poteva tranquillamente dare ordini con uno smartphone.
I dettagli
L'inchiesta dell'Arma è la seconda puntata di una indagine che a giugno aveva portato al fermo di 8 giovani accusati di aver agito per conto del racket delle estorsioni, seminando la paura in città. Solo due delle tante vittime delle intimidazioni del racket delle estorsioni, che terrorizza i commercianti palermitani da mesi, hanno denunciato di aver subito richieste di pizzo. Uno dei due, un imprenditore, sentito a sommarie informazioni a fine giugno ha confermato i sospetti degli investigatori raccontando di aver ricevuto una richiesta iniziale di 5.
000 euro, successivamente ridotta a 3. 000 euro, somma che aveva dato in due rate. La vittima ha descritto gli estortori e ha consegnato le immagini dei due mentre gli chiedevano il pizzo.
Questo ha rafforzato le prove a carico di Andrea Perugia e Massimiliano Clemente, tra i fermati di oggi. Sarebbero andati nell'esercizio commerciale dell'imprenditore dicendogli di "mettersi a posto" e minacciandolo che se non l'avesse fatto avrebbe subito la sorte di altre vittime. "Sai cosa sta succedendo agli altri", gli avrebbero detto.
Uno dei due esattori, Perugia, era suo cliente abituale.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





