
Igor Protti è morto, addio all’ex attaccante. “Il mio viaggio è arrivato al fischio finale”
Leggi in app Igor Protti è morto, addio all’ex attaccante. “Il mio viaggio è arrivato al fischio finale” Igor Protti Si è spento a 58 anni. Fu capocannoniere della serie A con il Bari, a Livorno divenne capitano e idolo...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Igor Protti è morto, addio all’ex attaccante. “Il mio viaggio è arrivato al fischio finale” Igor Protti Si è spento a 58 anni. Fu capocannoniere della serie A con il Bari, a Livorno divenne capitano e idolo della città.
Da un anno combatteva con un tumore al colon. Il toccante saluto sui social 19 Giugno 2026 Aggiornato alle 09:42 1 minuti di lettura Mondo del calcio in lutto. E’ morto a 58 anni Igor Protti, ex attaccante di Livorno, Messina, Bari, Lazio, Napoli e Livorno.
I dettagli
Da un anno combatteva con un tumore al colon. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia con un post sui social. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Igor Protti (@igor10protti) Se ne va uno dei bomber più amati del calcio italiano degli anni Novanta e Duemila, capace di lasciare un segno profondo soprattutto nelle piazze di Bari e Livorno, che lo hanno eletto a simbolo e bandiera.
Protti durante un derby Lazio-Roma (ansa) Protti capocannoniere in serie A con il Bari Nato a Rimini nel 1967, Protti mosse i primi passi nel Livorno prima di costruirsi una lunga carriera tra Serie B e Serie A. Dopo l'esplosione con il Messina, fu il Bari a consacrarlo definitivamente. Con la maglia biancorossa conquistò la promozione in Serie A e nel 1995-96 vinse la classifica cannonieri del massimo campionato con 24 reti, impresa resa ancora più straordinaria dal fatto che i pugliesi retrocessero a fine stagione.
Protti esulta dopo un gol con il Livorno La scalata dalla C alla A con il Livorno Vestì poi le maglie di Lazio e Napoli, ma fu ancora Livorno a diventare la sua casa calcistica. In amaranto guidò la scalata dalla Serie C alla Serie A, diventando il capitano e l'idolo di un'intera città. In carriera ha segnato 246 gol vincendo la classifica cannonieri in Serie A, Serie B e Serie C.
Cosa dicono gli esperti
Il Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, la squadra e tutta la SSC Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, simbolo straordinario e indimenticabile bomber del calcio italiano. Ha indossato la maglia azzurra nella stagione '97/98, dando il suo… pic. com/4tBVhybZQk— Official SSC Napoli (@sscnapoli) June 19, 2026 L’annuncio della malattia Nel luglio del 2025 aveva annunciato pubblicamente la malattia: "È una partita durissima, so che si può vincere o perdere, ma ce la metterò tutta".
Da allora aveva condiviso sui social il percorso delle cure, ricevendo attestati di affetto da tutto il mondo del calcio. Poche settimane fa l'ultimo messaggio che aveva commosso l'Italia. Nonostante la sofferenza e le difficoltà, aveva voluto accompagnare la figlia Noemi all'altare nel giorno del matrimonio.
"Che il mondo vi regali un mondo di serenità. Coltivate ogni giorno il vostro amore", aveva scritto agli sposi.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





