
Il governo alla festa Usa, 'franchezza e rispetto, ma amici oltre le polemiche'
Franchezza. Rispetto. Pari dignità. Difesa dell'interesse nazionale. Si declinano soprattutto attraverso questi principi le dichiarazioni di amicizia che il governo ha esplicitato partecipando in massa al tradizionale...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Difesa dell'interesse nazionale. Si declinano soprattutto attraverso questi principi le dichiarazioni di amicizia che il governo ha esplicitato partecipando in massa al tradizionale ricevimento dell'ambasciata americana per il Giorno dell'Indipendenza. Non c'era Giorgia Meloni, ma erano decisamente allineati al suo pensiero i discorsi sul palco dei suoi vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, nonché a quello del presidente del Senato Ignazio La Russa, in cui non sono mancati impliciti riferimenti alle tensioni di queste settimane tra Donald Trump e la premier.
A cui invece non ha fatto cenno il padrone di casa, l'ambasciatore Tilman J. Fertitta: "L'Italia - ha spiegato - è un partner fidato e un'amica degli Stati Uniti, e i nostri legami si rafforzano ogni giorno". Anzi, ha aggiunto, "direi che i rapporti sono tra i migliori che abbia mai visto da quando sono qui" Tra le migliaia di ospiti a Villa Taverna, oltre al nuovo presidente della Figc Giovanni Malagò, a imprenditori italiani e americani, c'è molta politica.
I dettagli
Lunga la lista dei ministri, da Francesco Lollobrigida a Guido Crosetto, passando per Giancarlo Giorgetti. Diversi esponenti di tutti i partiti di maggioranza, FdI, Lega e Forza Italia e Maurizio Lupi guida la delegazione di Nm. Matteo Renzi è l'unico leader di opposizione.
Ci sono i dem Francesco Boccia e Lorenzo Guerini, non vengono avvistati esponenti di Avs e M5s. C'è Laura Ravetto, di Futuro nazionale, e assicura che "il generale Vannacci era invitatissimo ma è impegnato a Bruxelles". Ci sono anche l'ex ministro dell'Interno Marco Minniti, Rocco Casalino con la mamma e il presidente di Coldiretti Ettore Prandini.
Come ogni anno si prende la scena il suggestivo sorvolo degli elicotteri americani e il profumo di hamburger e patatine dilaga rapidamente. Ma il clima è diverso e non può essere altrimenti dopo gli scontri di queste settimane sull'asse Washington-Roma. Così, appena arriva, La Russa ne approfitta per ricordare che "il ponte politico con gli Stati Uniti l'Italia lo terrà sempre vivo", ma puntualizzando ad esempio che sulle spese militari "sia corretto che ci si interroghi su qual è il livello con cui dobbiamo giustamente concorrere" e "quali sono poi le voci di questa nostra possibilità di concorrere lo possiamo decidere anche noi, non solo noi ma anche noi".
E poi dal palco rimarca "la pari dignità" e "la reciproca volontà dei governi di fare prima di tutto l'interesse della propria nazione", una visione che "accomuna i nostri governi". Tajani esordisce sul palco in inglese, poi procede in italiano per assicurare che "l'amicizia tra Italia e Stati Uniti è più forte di ogni polemica. Va oltre i rapporti personali, oltre le fasi più o meno dialettiche, ed è sempre stata contraddistinta dalla consapevolezza di una forte e necessaria solidarietà transatlantica".
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





