
Il Piccolo Teatro festeggia 80 anni tra memoria e futuro
Ottant'anni dopo quel 14 maggio 1947 in cui Giorgio Strehler e Paolo Grassi fondarono il primo teatro stabile pubblico d'Italia, il Piccolo Teatro di Milano celebra il proprio anniversario con una stagione che guarda...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Ottant'anni dopo quel 14 maggio 1947 in cui Giorgio Strehler e Paolo Grassi fondarono il primo teatro stabile pubblico d'Italia, il Piccolo Teatro di Milano celebra il proprio anniversario con una stagione che guarda alle radici e al futuro. Il cartellone 2026-2027, presentato oggi al Teatro Grassi, è racchiuso nel titolo "Il gioco del tempo" e propone 56 spettacoli, con 30 produzioni e coproduzioni, 10 prime assolute e due prime italiane. L'ottantesimo compleanno del Piccolo diventa il filo conduttore di una riflessione artistica che attraversa memoria, storia e contemporaneità.
"È un'occasione per tramandare una memoria alle nuove generazioni", ha spiegato il direttore generale Lanfranco Li Cauli. "Non celebriamo soltanto una data, ma un percorso che lega generazioni e territori. Vogliamo ripensare la missione di essere un teatro d'arte per tutti e continuare a rappresentare un presidio culturale".
I dettagli
Tra gli spettacoli più significativi spicca "Il signor Puntila e il suo servo Matti", che dal 14 maggio 2027 segnerà il ritorno di Claudio Longhi alla regia di Bertolt Brecht dopo il successo di "Miracolo a Milano". Sul palco Franco Branciaroli e Lino Guanciale, che tornano a condividere la scena a oltre vent'anni dal loro ultimo incontro teatrale. Un altro tassello centrale sarà "Faust", affidato ad Antonio Latella.
A quasi quarant'anni dall'allestimento firmato da Strehler nel Teatro Studio, l'opera di Goethe tornerà nello stesso spazio in una nuova produzione che vedrà Guanciale interpretare Faust e Mefistofele. Un dialogo tra passato e presente che incarna perfettamente il tema del tempo scelto per l'anniversario. Significativo anche il rafforzamento della collaborazione con il Teatro alla Scala.
Nel marzo 2027 il Corpo di Ballo diretto da Frédéric Olivieri salirà per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Strehler con "Mont Ventoux", creazione di Mattia Russo e Antonio de Rosa per la compagnia KOR'SIA ispirata all'"Ascesa al monte Ventoso" di Petrarca. In una sorta di scambio simbolico tra le due istituzioni milanesi, nel luglio successivo sarà invece "Arlecchino servitore di due padroni" a trasferirsi alla Scala, da cui mancava da vent'anni. Lo spettacolo simbolo del Piccolo celebrerà così i suoi ottant'anni in un nuovo allestimento affidato agli allievi della Scuola del Piccolo guidati da Stefano de Luca ed Enrico Bonavera.
Il cartellone si aprirà con "Coro degli amanti", prima regia italiana di Tiago Rodrigues, direttore del Festival di Avignone, con Isabella Ragonese. Spazio anche al ricordo di una delle voci più rappresentative di Milano. Il 22 settembre, giorno in cui Ornella Vanoni avrebbe compiuto 92 anni, il Piccolo ospiterà un ritratto dell'artista firmato dal cantautore Pacifico, omaggio a una protagonista della musica italiana profondamente legata alla città e al teatro.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





