
La maledizione del gatto dietro il flop di Ancelotti al Mondiale: i brasiliani ci credono
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Seguici su Discover La maledizione del gatto dietro il flop di Ancelotti al Mondiale: i brasiliani ci credono di Franco Vanni Quattro anni e mezzo dopo il caso del micio scaraventato durante il Mondiale in Qatar, sui social torna la superstizione: l'eliminazione contro la Norvegia sarebbe l'ennesima conseguenza di quel gesto 06 Luglio 2026 alle 11:21 2 minuti di lettura ROMA - In Brasile ne sono convinti: la maledizione del gatto sulla Seleção verdeoro continua. Sono passati quattro anni e mezzo da quando Vinícius Rodrigues, addetto stampa della nazionale brasiliana, agguantò un micio sul tavolo della conferenza stampa di Vinicius Jr e lo scaraventò a terra. Si era al Mondiale in Qatar, il Brasile aveva appena travolto la Corea del Sud agli ottavi.
Quattro giorni dopo quell'episodio, arrivò la dolorosa eliminazione ai rigori contro la Croazia, il cui simbolo fu l’immagine di Neymar in lacrime. Altro continente, stessa scena Dopo 1. 274 giorni da allora, negli Stati Uniti, la scena si è ripetuta: O’Ney in lacrime e Brasile a casa, questa volta addirittura agli ottavi.
I dettagli
E nei commenti su Instagram alle fotografie del disastro calcistico torna la superstizione felina: "Da quando abbiamo maltrattato quel gatto, le cose sono precipitate", scrive una certa Helena sotto un post del quotidiano nazionale O Globo. Lo ha detto Helena, è diventata verità. Cambia la panchina ma non il destino In Qatar, sulla panchina del Brasile sedeva Tite.
Negli Stati Uniti, a guidare Marquinhos e compagni è stato Ancelotti, primo straniero di sempre alla guida della nazionale più titolata del mondo, arrivato al leggendario centro di allenamento di Granja Comary dopo una carriera costellata di vittorie. Ma, a leggere i commenti dei gattari in rete, nulla ha potuto contro l’anatema del micio. Nemmeno lui, che fra campo e panchina ha vinto, fra l’altro, sette Champions League.
L'episodio nella conferenza di Vinicius Non solo i brasiliani, ma anche i tifosi argentini in rete hanno rispolverato la storia del gatto per spiegare l’eliminazione dei rivali di sempre. E rilanciano la frase sciagurata pronunciata dall’addetto stampa della Seleção dopo aver gettato il gatto a terra: "Con i gatti si fa così, no? In quel dicembre del 2022 la federazione brasiliana cercò subito di ridimensionare la vicenda.
Cosa dicono gli esperti
Anche il Consiglio Regionale di Medicina Veterinaria dello Stato di San Paolo intervenne con una nota, spiegando che il comportamento dell'addetto stampa non poteva essere considerato un caso di maltrattamento. Ma ormai, per i superstiziosi, la frittata era fatta. Il tentativo del cambio di nome Per spegnere ogni residua polemica, lo staff della nazionale decise di adottare il felino e di chiamarlo "Hexa", in portoghese "Sesta", in riferimento al sogno del Brasile di aggiungere un’altra Coppa del Mondo in bacheca.
I gatt maltrattati non hanno sei vite.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





