
La Procura vuole acquisire le chat tra Delmastro e Caroccia
Finisce all'attenzione del Parlamento, della Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, il caso 'Bisteccheria Italia', il ristorante romano di cui era socio l'ex sottosegretario alla giustizia Andrea...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Finisce all'attenzione del Parlamento, della Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera, il caso 'Bisteccheria Italia', il ristorante romano di cui era socio l'ex sottosegretario alla giustizia Andrea Delmastro e che vede indagato Mauro Caroccia - che sta scontando una pena a 4 anni per legali con il clan camorristico dei Senese - accusato con la figlia di riciclaggio. Da martedì sera è all'attenzione dell'organo parlamentare la richiesta della Procura che vuole acquisire tutte le chat intercorse tra l'esponente di Fdi e l'indagato. Nei prossimi giorni si procederà con la nomina di un relatore per l'esame.
Sull'esito del voto al momento fonti parlamentari di Forza Italia si limitano a dire che "prima c'è la necessità di leggere le carte" ma a microfoni spenti nel centrodestra c'è chi si dice già certo che la richiesta "non sarà accordata" in quanto "incongruente". Dal canto loro le opposizioni invitano Delmastro - non indagato nel procedimento - a mettere a disposizione degli inquirenti le chat. L'iniziativa dei magistrati di piazzale Clodio è legata al sequestro del cellulare di Caroccia fatto nelle scorse settimane.
I dettagli
Gli inquirenti puntano ora ad analizzare i messaggi scambiati tra i due per ricostruire i rapporti e la genesi della società 'Le 5 Forchette', proprietaria del ristorante al centro dell'inchiesta. Nell'atto partito da piazzale Clodio si chiede alla Camera di essere autorizzati ad "accedere e prendere cognizione delle comunicazioni, memorizzate sul dispositivo in sequestro, destinate all'onorevole Delmastro e provenienti dal medesimo, nonché ad acquisirle agli atti del procedimento". Nella richiesta i pm affermano, inoltre, che "secondo quanto riferito dallo stesso proprietario del dispositivo, all'interno del cellulare sarebbe presente una chat contenente corrispondenza informatica intercorsa con il deputato".
Secondo la difesa di Caroccia, nelle conversazioni - contenute in una chat ribattezzata proprio '5 Forchette' - non emergerebbero elementi di rilievo penale. "In base agli elementi a mia conoscenza - afferma l'avvocato Fabrizio Gallo - nelle chat ci sono espressioni inopportune rispetto al ruolo rivestito da Delmastro, ma nulla che abbia a che fare con la criminalità organizzata". Dalle parole dell'avvocato dell'indagato si evince che dal device potrebbero venire fuori dialoghi relativi al ristorante e forse - ma il condizionale e d'obbligo - elementi legati alla genesi del rapporto tra i due.
Il legale ritiene inoltre che il Parlamento possa concedere l'autorizzazione senza particolari criticità. "Non ci sono riferimenti ad attività illecite o a soldi del clan - aggiunge - anzi quei dialoghi potrebbero risultare utili a escludere qualsiasi collegamento con l'ipotesi accusatoria". Parallelamente, gli inquirenti inseriranno negli atti anche l'audizione svolta dall'ex sottosegretario in Antimafia.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




