
Le opposizioni abbandonano la commissione Covid, 'FdI ha superato la linea rossa'
Abbiamo abbandonato la commissione Covid "perché FdI ha superato una linea rossa". Lo scrivono in una nota congiunta i Capigruppo di PD, M5S, AVS e Iv nella Commissione parlamentare di inchiesta sulla pandemia da Covid....
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Abbiamo abbandonato la commissione Covid "perché FdI ha superato una linea rossa". Lo scrivono in una nota congiunta i Capigruppo di PD, M5S, AVS e Iv nella Commissione parlamentare di inchiesta sulla pandemia da Covid. Il presidente ha delegato consulenti della Commissione a effettuare interrogatori di semplici cittadini in un commissariato di polizia.
Per questo motivo, abbiamo inviato una lettera ai Presidenti di Camera e Senato chiedendo lo sconvocazione dell'audizione di oggi, senza però ottenere risposta. Alle nostre proteste, FdI ha risposto che la delega sarebbe stata decisa in un Ufficio di Presidenza della stessa Commissione. Fatto mai avvenuto, perché in Udp non si è mai tenuto un voto sulla delega a soggetti esterni.
I dettagli
L'attività dei parlamentari risulta peraltro non delegabile e di conseguenza sia la delega che le attività svolte risultano nulle e illegittime". Per questo "abbiamo abbandonato i lavori e chiesto le dimissioni di Lisei". "Siamo stati costretti ad abbandonare i lavori odierni della Commissione d'inchiesta sul Covid - si legge nella nota - perché Fratelli d'Italia ha superato una linea rossa.
Il presidente della Commissione Lisei, senatore del partito della premier Meloni, ha delegato consulenti della Commissione a effettuare interrogatori di semplici cittadini in un commissariato di polizia". Le opposizioni accusano Lisei di essere "incapace di svolgere il suo ruolo di garanzia perché ormai deciso a trasformare l'inchiesta in un processo politico a chi ha condotto il Paese attraverso la pandemia" e assicurano che "torneremo a occuparci degli interrogatori ottenuti con questi metodi illegittimi solo quando i presidenti di Camera e Senato riporteranno la Commissione parlamentare d'inchiesta all'interno dei binari della legalità e della Costituzione". "Hanno rubacchiato delle parole smozzicate dal presidente in un ufficio di presidenza su altro e l'hanno trasformata in una inchiesta fatta fare in caserma da tecnici nominati dalla maggioranza su indicazione del gruppo di Fratelli d'Italia e il risultato lo vedete: Parlamento umiliato, limiti superati e soprattutto meccanismi che non sono giustificabili", ha sottolineato il capogruppo al Senato del Pd, Francesco Boccia.
"Questa commissione - ha aggiunto Boccia - è nata male. Anche giustamente una parte di noi sin dall'inizio si è chiesta se avesse senso o meno esserci perché si rischiava di legittimarli, ma la verità è che se non ci siamo loro fanno come ti pare, non è che si fermano di fronte alle regole calpestate, di fronte al diritto, del resto non si fermano davanti alla Costituzione".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




