
L'ex braccio destro di Sanchez condannato a 24 anni per il caso mascherine
La Corte Suprema spagnola ha reso pubblica la sentenza di primo grado del primo processo legato al cosiddetto 'caso mascherine' o 'caso Koldo', lo scandalo sulle forniture di materiale sanitario a organismi pubblici...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. La Corte Suprema spagnola ha reso pubblica la sentenza di primo grado del primo processo legato al cosiddetto 'caso mascherine' o 'caso Koldo', lo scandalo sulle forniture di materiale sanitario a organismi pubblici durante la pandemia di Covid-19. Ha inflitto una maxi condanna di 24 anni e 3 mesi di reclusione all'ex ministro dei Trasporti ed ex numero tre del Partito socialista, José Luis Abalos, colpevole di associazione a delinquere, corruzione, malversazione e traffico di influenze. Una pena a 19 anni e 8 mesi di reclusione è stata inflitta anche all'ex consigliere di Abalos, Koldo Garcia.
Il giudice convoca la moglie di Sanchez in tribunale per consegnare il passaporto Intanto il giudice Juan Carlos Peinado, ha convocato Begona Gomez, moglie di Sanchez, mercoledì nel tribunale di Madrid perché consegni il passaporto, che le è stato ritirato come misura cautelare, assieme al divieto di lasciare il Paese e all'obbligo di firma 2 volte al mese negli uffici giudiziari. Nel provvedimento il magistrato, che ha rinviato a giudizio la 'primera dama' per 4 reati, cita per lo stesso giorno anche l'ex assistente di Gomez alla Moncloa, Cristina Alvarez, a sua volta rinviata a giudizio e sottoposte alle stesse misure cautelari. La citazione coincide con la data dell'audizione del premier al Congresso spagnolo per dare spiegazioni dei casi giudiziari che assediano il Partito socialista.
I dettagli
L'azione disciplinare contro il giudice Il Consejo Superior del Poder Judicial (Cspj) il Csm spagnolo, organo di autogoverno della magistratura, ha aperto un procedimento disciplinare per "infrazione grave" nei confronti del giudice Peinado, titolare dell'inchiesta su Gomez. Il fascicolo riguarda alcune affermazioni contenute nell'ordinanza con cui il magistrato ha disposto sabato il rinvio a giudizio e misure cautelari nei confronti dell'indagata, ravvisando un pericolo di fuga. Nell'ordinanza, Peinado sosteneva che gli agenti delle forze di polizia addetti alla scorta della moglie del presidente del governo, potrebbero "di propria iniziativa o seguendo ordini dei superiori gerarchici" essere coloro che "collaborino alle azioni volte a facilitare la fuga" dell'indagata e rendere impossibile la disponibilità per la giustizia.
L'apertura del procedimento disciplinare, prevista dalla legge Organica del Potere Giudiziario per presunte mancanze gravi nei confronti di funzionari della polizia giudiziaria, è stata decisa dal Csm per 4 voti a favore, fra cui quello decisivo della presidente Isabel Perello, e 4 voti contro, informano fonti giudiziarie citate dall'agenzia Efe.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





