
Matematica bestia nera e si stenta in Italiano
Alle scuole elementari gli studenti italiani hanno grandi difficoltà in matematica: chi raggiunge almeno il livello base diminuisce, rispetto alla passata rilevazione Invalsi, di circa 3 punti percentuali sia in seconda...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Alle scuole elementari gli studenti italiani hanno grandi difficoltà in matematica: chi raggiunge almeno il livello base diminuisce, rispetto alla passata rilevazione Invalsi, di circa 3 punti percentuali sia in seconda che in quinta elementare e sono poco più del 60%. Dunque quasi il 40% non raggiunge il livello minimo di competenze e rispetto al 2019; ovvero, rispetto a prima del Covid, c'è un calo nei risultati medi di circa l'8-10% (erano oltre il 70%). Il dato più preoccupante del Rapporto Invalsi 2026 è questo ma il report contiene anche buone notizie: la più importante riguarda la dispersione scolastica, ovvero l'abbandono precoce degli studi.
Nel 2025 si è attestato all'8,2% e, secondo le stime Invalsi che oggi ha pubblicato il rapporto 2026, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026. Si conferma così, con ampio anticipo, il superamento del traguardo del 9% fissato dall'Unione Europea per il 2030, consolidando un risultato di rilievo per il sistema educativo italiano. A calare è anche la dispersione scolastica implicita che riguarda gli studenti e le studentesse che, pur portando a termine il proprio percorso di istruzione, non raggiungono livelli adeguati negli apprendimenti di base: la quota di studenti e studentesse in questa condizione registra una diminuzione significativa (erano l'8,7% nel 2025 sono il 6,3% nel 2026) e, nello stesso tempo, cresce il numero degli allievi e delle allieve che consegue risultati elevati, i cosiddetti eccellenti, che passano dal 12,3% del 2025 al 13,1% del 2026.
I dettagli
"Sono oltre 520 mila ragazzi recuperati dal 2022 ad oggi, l'Italia si colloca tra i paesi più virtuosi e supera Olanda, Estonia, e la Germania che è in costante peggioramento per abbandono scolastico. Sono 520mila ragazzi tolti dalla strada, dal divano, che hanno un futuro, sono sottratti al lavoro nero e alla criminalità", esulta il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, che invece stigmatizza la situazione a Prato "mi è stato detto che in alcuni istituti il 70% di studenti cinesi non va a scuola, bisogna intervenire". Esulta anche la premier Giorgia Meloni: "Funzionano gli strumenti che abbiamo costruito: docente tutor, Agenda Sud, Piano Estate, Decreto Caivano, investimenti su digitale e Stem.
Il Sud recupera terreno, i divari si riducono. Restano fragilità alle elementari, in Italia come all'estero. È esattamente ciò a cui rispondono le nuove Indicazioni nazionali: più lettura, grammatica e sintassi, rivoluzione della matematica, carta e penna dove serve.
Il lavoro non è finito. Ma la direzione è quella giusta. A chi ha pensato di lasciare e non l'ha fatto: siete voi la notizia più bella di oggi".
Per il resto a pesare è il continuo mancato recupero delle competenze scolastiche dopo il Covid. "Non abbiamo una risposta su come mai siamo lontani dai risultati precovid: l'ipotesi è che dopo quello chock il livello si sia assestato ma non ma non ai parametri precedenti", ammette il presidente di Invalsi, Roberto Ricci.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





