
Melonellum, in Aula solo il 14 luglio. Il Pd: “Citofonare Salvini”. Lui: “Non mi risulta caos treni”
Leggi in app Melonellum, in Aula solo il 14 luglio. Schlein: “La maggioranza litiga e il Paese è alla paralisi” È quanto deciso nella capigruppo. Slittamento per caos trasporti, il Pd: “Citofonare Salvini”. Lui: “Non mi...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Melonellum, in Aula solo il 14 luglio. Schlein: “La maggioranza litiga e il Paese è alla paralisi” È quanto deciso nella capigruppo. Slittamento per caos trasporti, il Pd: “Citofonare Salvini”.
Lui: “Non mi risulta”. Sherpa di maggioranza al lavoro 01 Luglio 2026 Aggiornato alle 17:38 2 minuti di lettura Il Melonellum, la nuova legge elettorale voluta dalla maggioranza e fortemente avversata dalle opposizioni, verrà esaminato alla Camera il prossimo 14 luglio. È quanto emerso nel corso della capigruppo di Montecitorio.
I dettagli
La riunione era stata convocata proprio sul timing del testo dopo che era approdato il 26 giugno in Aula per la discussione generale e fino ad ora era ipotizzato, in base al calendario d'Aula, che le votazioni entrassero nel vivo dalla prossima settimana. Dura la segretaria del Pd, Elly Schlein: "Anche oggi, come ogni giorno ormai da settimane, i partiti di maggioranza sono concentrati unicamente a litigare sulla legge elettorale. La paralisi politica del governo Meloni è ormai evidente.
Una paralisi che il Paese non si può permettere. Gli italiani chiedono risposte urgenti su sanità, stipendi, bollette e caro carburanti. Ma a destra passano le notti a incontrarsi nei palazzi e le giornate a rispondersi a colpi di agenzia, sempre sullo stesso tema: come garantire sé stessi”.
La leader dem chiede: “La domanda è semplice: il tempo di occuparsi dell'Italia quando pensano di trovarlo? Questo spettacolo è durato anche troppo. È ora che si occupino dei problemi reali del Paese".
Cosa dicono gli esperti
Mentre, a termine della riunione, la capogruppo Pd Chiara Braga afferma: "Il presidente della Camera nell'annunciare la data ha fatto riferimento alla situazione complicata dei trasporti la prossima settimana, ma su questo io non so dirvi... A intervenire anche il segretario di Più Europa, Riccardo Magi: "Il motivo dello slittamento dell'inizio dei voti sulla legge elettorale ufficialmente è stato il disagio dei trasporti – dice -, ma a me pare che il disagio sia in maggioranza e sia un disagio tutto politico. A meno che 'disagio dei trasporti' non sia un sinonimo di Salvini e Lega".
La replica del vicepremier leghista non si fa attendere. "Cioè leghiamo la legge elettorale ai treni? Così Matteo Salvini che glissa sull’argomento: "Non sono un esperto né un appassionato di legge elettorale.
Se ne stanno occupando persone più appassionate e competenti di me". "Io arrivo, vado, prendo il treno anche domani - sottolinea -. Ci sono dei cantieri che sono programmati da mesi per rendere la rete più moderna e sicura, ci sono dei ritardi imputabili anche i cantieri e ce ne dispiacciamo, però l'alternativa è non fare questi lavori e fermarci tutti quanti.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





