
Meloni si dissocia dal video di Vannacci, 'ma lo sinistra lo faccia da chi alimenta l'odio'
Giorgia Meloni prende le distanze dal video realizzato con l'IA in cui Roberto Vannacci in un'arena dell'Antica Roma ordina di giustiziare esponenti dell'opposizione, ma spiega di aspettarsi che a sinistra "trovino il...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Giorgia Meloni prende le distanze dal video realizzato con l'IA in cui Roberto Vannacci in un'arena dell'Antica Roma ordina di giustiziare esponenti dell'opposizione, ma spiega di aspettarsi che a sinistra "trovino il coraggio di prendere le distanze quando un assessore del Partito Democratico arriva a evocare i fucili contro gli avversari politici". "Mi aspetto - afferma in un lungo post la presidente del Consiglio - la stessa fermezza quando autorevoli rappresentanti istituzionali della sinistra, davanti a vicende ancora al vaglio della magistratura, scelgono di alimentare un clima di contrapposizione che finisce per delegittimare le Forze dell'Ordine e offrire il pretesto a chi trasforma le piazze in luoghi di violenza". "Leggo che alcuni esponenti dell'opposizione mi chiedono di prendere le distanze da un video realizzato con l'intelligenza artificiale, diffuso da un altro partito di opposizione, nel quale sono stata inserita a mia insaputa - esordisce la premier nel lungo commento pubblicato sui social -.
Lo faccio senza alcuna esitazione. Quel video non appartiene al mio modo di essere, né al mio modo di intendere il confronto politico. Ho sempre pensato che la politica debba misurarsi con le idee, con il consenso e con il voto dei cittadini, mai con l'intimidazione, con l'odio o con la rappresentazione violenta dell'avversario".
I dettagli
"Proprio per questo, però - aggiunge -, mi aspetto la stessa chiarezza da chi oggi mi rivolge questo appello. Mi aspetto che gli stessi esponenti della sinistra trovino il coraggio di prendere le distanze quando un assessore del Partito Democratico arriva a evocare i fucili contro gli avversari politici. Mi aspetto la stessa fermezza quando autorevoli rappresentanti istituzionali della sinistra, davanti a vicende ancora al vaglio della magistratura, scelgono di alimentare un clima di contrapposizione che finisce per delegittimare le Forze dell'Ordine e offrire il pretesto a chi trasforma le piazze in luoghi di violenza".
Per Meloni, "la condanna delle parole d'odio, di ogni incitamento alla violenza e di ogni forma di intimidazione politica non può valere solo quando è utile alla polemica del momento. Senza doppi standard. Considero da sempre la violenza, in qualsiasi forma si manifesti, una dimostrazione di debolezza e di insicurezza.
Chi è davvero forte non ha bisogno di ostentarlo. È una convinzione che non cambierò mai. Per questo - conclude la presidente del Consiglio - continuerò a respingere ogni forma di odio e di violenza, a difendere il confronto civile e a rispettare il lavoro di chi serve lo Stato, anche quando significa assumersi la responsabilità di esporsi in prima persona.
Mi auguro che tutti abbiano lo stesso coraggio".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




