
Milano racconta la passione del disegno, da Leonardo da Vinci a Keith Haring
C'è un filo rosso che lega tanti artisti dai più antichi a quelli contemporanei, è la passione per il disegno e una mostra al Castello Sforzesco di Milano la racconta con una serie di capolavori, che si possono ammirare...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. C'è un filo rosso che lega tanti artisti dai più antichi a quelli contemporanei, è la passione per il disegno e una mostra al Castello Sforzesco di Milano la racconta con una serie di capolavori, che si possono ammirare raramente. Si intitola proprio 'Passione Disegno. Da Leonardo da Vinci a Keith Haring', la mostra che dal 26 giugno al 27 settembre 2026 porta nelle Salette della Grafica una selezione di oltre sessanta capolavori provenienti dalle collezioni del Gabinetto dei Disegni.
Curata da Alessia Alberti, Simona Maniello, Francesca Mariano, l'esposizione, a ingresso libero, offre l'occasione di scoprire uno dei più importanti patrimoni civici italiani di opere su carta. Il Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco infatti conserva oggi oltre 30mila opere, dal Quattrocento al Novecento. La mostra riunisce fogli celebri e opere raramente esposte, firmati da maestri italiani e stranieri, tra cui Leonardo da Vinci, Giovanni Battista Tiepolo, Andrea Appiani, Gaetano Previati, Umberto Boccioni e Keith Haring.
I dettagli
Tra i capolavori che si possono ammirare, come spiega la curatrice Alessia Alberti, c'è 'La testa di Leda' di Leonardo da Vinci, "un'opera che abbiamo voluto concedere e regalare per un'ultima volta ai milanesi, perché poi dovrà rispettare un periodo di riposo, essendo stata prenotata per una grande mostra su Leonardo a San Francisco che si terrà nel 2028", ha sottolineato. Non si possono tralasciare le caricature di Giambattista Tiepolo, riflesso di quella cultura veneziana del Settecento straordinaria. E poi cinque Boccioni che sono esposti raramente e anche tesori che non sono mai usciti dalla cassaforte.
Come un volume di provenienza Durini 1939, dono della famiglia Durini, un album composito ottocentesco con centinaia di disegni, pesantissimo. E infine Keith Haring che Haring nel 1984 trascorre un periodo lungo e importante a Milano per lavorare nche al grande murales di Fiorucci e ha lasciato anche i suoi disegni a pennarello.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





