
Mondiali 2026, Argentina-Capo Verde
Questo articolo fa parte dello Speciale Mondiali 2026 Mondiali 2026, Argentina Capo-Verde in campo a mezzanotte LA VIGILIA DEL MATCH"Con l'Argentina possiamo vincere 1-0", ha detto il presidente di Capo Verde José Maria...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Questo articolo fa parte dello Speciale Mondiali 2026 Mondiali 2026, Argentina Capo-Verde in campo a mezzanotte LA VIGILIA DEL MATCH"Con l'Argentina possiamo vincere 1-0", ha detto il presidente di Capo Verde José Maria Neves in questi giorni, con una sfrontatezza tutt'altro che da Cenerentola. Alla loro prima Coppa del mondo gli 'Squali Azzurri' arrivavano guardati dall'alto al basso più o meno da chiunque, con una serie di dubbi sul loro riuscire o meno a fare almeno un punto. Ne hanno fatti tre - un pareggio alla volta, con la caparbia costanza delle formiche - arrivando secondi in un girone con l'abbordabile Arabia Saudita, il blasonato Uruguay (sia pur in una versione disastrata) e soprattutto con la Spagna, inchiodata sullo 0-0 in un memorabile esordio mondiale, blindato dalle parate del 40enne Vozinha.
Una squadra ostica da affrontare, che ha saputo intralciare le trame di gioco altrui, offuscando le stelle avversarie - de la Fuente si era trovato costretto dal pareggio a inserire un ancora acciaccato Yamal, senza però ottenere risultati. Un lavoro che si ripresenterà a un livello ancora superiore, contro l'Argentina campione in carica e contro un Lionel Messi tirato a lucido nel giugno americano, in una sfida che fino allo scorso anno nell'arcipelago atlantico era troppo grande perfino da sognare. In quel di Miami, ormai da qualche anno nuova casa della Pulce, i capoverdiani vivranno una di quelle serate che capitano una volta nella vita.
I dettagli
A Messi il presidente Neves regalerà una maglietta della nazionale di Praia con il numero 10 e il suo nome ("Sarà un riconoscimento al miglior giocatore del mondo", ha annunciato), ma in campo gli Squali azzurri dovranno lasciare da parte l'ossequio nei confronti del capocannoniere del torneo e della storia dei Mondiali. Il ct Bubista dovrà pretendere massima applicazione per poter soltanto immaginare l'impresa, e puntare a concretizzare qualsiasi occasione per pungere in contropiede. Dall'altra parte, sarà la centesima per Lionel Scaloni sulla panchina dell'Albiceleste: l'allenatore dei miracoli, che è riuscito a trasformare un'eterna battuta in una corazzata, a trasformare il suo numero 10 in un leader emotivo amatissimo dai compagni proprio quando le discussioni sulla sua assenza di carisma dominavano il discorso pubblico in Argentina.
Per non macchiare il suo ciclo vincente - non sottovalutando l'avversario - proprio nel match in cui farà cifra tonda, il tecnico dovrebbe confermare in blocco l'architettura della squadra. Solo due i ballottaggi: per il ruolo di terzino sinistro, tra Facundo Medina e Nicolas Tagliafico, e in attacco, tra il finora preferito Lautaro Martinez e Julian Alvarez. Tutti gli altri inamovibili, uniti nella speranza - autorizzata anche dal tabellone - di uno storico bis.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





