
Niente piedi scalzi e costume, no all’accattonaggio e stop al panino in strada. L’estate dei divieti
Leggi in app Niente piedi scalzi e costume, no all’accattonaggio e stop al panino in strada. L’estate dei divieti di Alessia Candito Sempre più Comuni emanano ordinanze per disciplinare i comportamenti di turisti e...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Niente piedi scalzi e costume, no all’accattonaggio e stop al panino in strada. L’estate dei divieti di Alessia Candito Sempre più Comuni emanano ordinanze per disciplinare i comportamenti di turisti e residenti. A Tropea spunta l’obbligo di giardinaggio 30 Giugno 2026 alle 12:28 2 minuti di lettura Divieto di ciabatte, panino, bikini sul lungomare.
Divieto di birre e cocktail in piazza o pranzi al sacco in città, fumo sulle spiagge e obbligo di giardinaggio. Con la stagione turistica che entra nel vivo, in paesi e centri turistici di mare, montagna e città, è un fiorire di ordinanze, divieti e prescrizioni non solo (e non sempre) destinate a preservare spiagge e aree demaniali spesso trasformate in discarica. “Dobbiamo tutelare il decoro e la comunità”, dicono le amministrazioni, parlando di guasti da turismo mordi e fuggi.
I dettagli
Ma cittadini e comitati protestano: “vogliono città cartolina”. Le multe per i bikini Bikini e costumi da bagno da anni non sono benvenuti lontano da spiaggia e bagnasciuga. Specifiche ordinanze per vietare di passeggiare in tenuta da mare per centri storici e strade dello shopping ci sono da anni e sono stati semplicemente rinnovati ad esempio a Eraclea, Favignana, Levanzo, Marettimo e San Vito Lo Capo, dove ignorarle può costare fino a 150 euro, ma adesso le multe lievitano e chi trasgredisce a Tropea, Scalea e Gallipoli può rischiare di pagare anche 500 euro.
Nel centro turistico pugliese il divieto di girare in costume o a torso nudo, non si limita a vie, strade e piazze, ma vige anche in parchi, giardini e sui mezzi pubblici. E anche in questo caso, il trasgressore può arrivare a pagare 500 euro. Panini e birre Stessa cifra che si rischia di spendere a Portofino, non solo per una passeggiata in costume, ma anche per un panino mangiato su una panchina o una birra su un muretto.
Cibo e bevande in strada possono essere consumati solo nei dehors di bar e ristoranti. Assolutamente vietato è sdraiarsi per terra, su panchine e su muretti, o sedersi per terra nelle strade, sotto i portici, nelle piazze e giardini e altri spazi pubblici. E che nessuno si azzardi a chiedere l’elemosina: c’è il divieto assoluto di accattonaggio nel centro del borgo.
Cosa dicono gli esperti
Nei punti panoramici, niente assembramenti da selfie: anche quest’anno nel Comune ci sono le zone rosse che vietano di sostare troppo a lungo nell'area tra piazza Martiri Olivetta (ristorante Delfino) e il Molo Umberto I (dalle 10:30 alle 18:00) e tra i bagni pubblici del molo e Da Vince. I gruppi in visita Non solo al mare passeggiare in costume è vitato. A Varenna, sul lago di Como, bikini, piedi scalzi o abbigliamento balneare portato con disinvoltura fuori dalle spiagge può costare fino a 400 euro.
I gruppi in visita poi hanno l’obbligo di essere sobri. Massimo 25 persone, niente amplificazione per la voce della guida e soprattutto non dovranno essere d’intralcio agli altri pedoni.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.




