
Perchè il cervello ricorda meglio le sorprese
Il nostro cervello ricorda in modo più preciso gli eventi inaspettati perché, quando viene colto di sorpresa, cerca di acquisire il maggior numero di informazioni sensoriali dall'ambiente circostante: lo fa per...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Il nostro cervello ricorda in modo più preciso gli eventi inaspettati perché, quando viene colto di sorpresa, cerca di acquisire il maggior numero di informazioni sensoriali dall'ambiente circostante: lo fa per aggiornare la propria memoria interna e prepararsi così a rispondere in modo più rapido a situazioni simili nel futuro. Lo dimostra l'esperimento condotto dagli psicologi dell'Università di Sydney. I risultati, pubblicati sulla rivista JNeurosci, potranno essere utili per migliorare efficienza e prestazioni delle reti neurali e dei sistemi di intelligenza artificiale.
Lo studio mette un punto fermo all'annoso dibattito sulla cosiddetta 'efficienza adattiva', ovvero sul modo in cui il nostro cervello spende le sue energie per far fronte alle pressioni provenienti dall'ambiente esterno. Per studiare questo fenomeno, i ricercatori hanno chiesto a 40 volontari di osservare dei lampi luminosi che apparivano attorno a un cerchio, a volte in maniera prevedibile, altre volte a sorpresa. Durante il test, è stata misurata la loro attività cerebrale tramite elettroencefalogramma ed è anche stata monitorata la reazione delle loro pupille.
I partecipanti hanno risposto in modo più rapido e accurato ai lampi luminosi attesi, ma hanno avuto più difficoltà a ricordare la loro posizione esatta rispetto a quanto accadeva con i lampi inattesi. Lo studio dimostra inoltre che il cervello reagisce agli eventi familiari in due fasi: in un primo momento prevede ciò che sta per accadere, e quindi prepara e predispone il corpo a reagire rapidamente; quando poi riconosce che l'evento è quello che si aspettava, decide di risparmiare energia non elaborando in modo accurato le informazioni provenienti dall'ambiente esterno. Sia gli eventi attesi che quelli inattesi sono stati rappresentati nella corteccia cerebrale entro 100 millisecondi dalla visione del lampo, ma gli eventi inattesi sono stati rappresentati più chiaramente nelle onde cerebrali rispetto a quelli attesi.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





