
“Potevi fare polpette al sugo”, frase sessista a Schlein: bufera su presidente consiglio di Monopoli
Leggi in app “Potevi fare polpette al sugo”, frase sessista a Schlein: bufera su presidente consiglio di Monopoli di Vincenzo Pellico La frase di Aldo Zazzera, esponente di Fratelli d’Italia, è comparsa sotto un post in...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app “Potevi fare polpette al sugo”, frase sessista a Schlein: bufera su presidente consiglio di Monopoli di Vincenzo Pellico La frase di Aldo Zazzera, esponente di Fratelli d’Italia, è comparsa sotto un post in cui Schlein celebrava la partecipazione al Roma Pride. Il Pd: “Chi pronuncia certe frasi non sminuisce le donne ma se stesso” 22 Giugno 2026 Aggiornato alle 15:09 1 minuti di lettura “Oggi domenica potevi restare a casa a fare due polpette al sugo. Non è da un pulpito qualsiasi che il commento proviene.
Ma dal presidente del consiglio comunale di Monopoli, Aldo Zazzera,esponente di Fratelli d’Italia. Destinataria d’eccezione, la segretaria del Pd Elly Schlein. La frase è comparsa sotto un post in cui Schlein celebrava la partecipazione al Roma Pride e segnalava il calo dell'Italia, secondo la mappa annuale di Ilga Europe, al 36esimo posto su quarantanove nella classifica dei diritti Lgbtqa+.
I dettagli
La segretaria del Pd vi rivendicava le proposte del suo partito: una legge contro l'odio, il matrimonio egualitario, i diritti delle famiglie omogenitoriali. Tanti i commenti poco lusinghieri. Non si contano quelli a sfondo sessista.
E fra questi proprio l’invito di Zazzera, eletto nelle liste di Fratelli d'Italia, che guida l'assemblea cittadina di Monopoli. Immediata la replica del Pd monopolitano. Che ha parlato non di una battuta ma di “una visione”, dietro cui riemerge l'idea, “che si pensava archiviata, delle donne relegate ai fornelli e tenute lontane dai luoghi delle decisioni”.
Un messaggio, sottolineano dal Pd, che “non riguarda solo una leader nazionale ma tutte le donne impegnate nel lavoro, nello studio e nell'amministrazione pubblica”. A pesare, secondo i dem, è anche il contesto: il commento è arrivato sotto un post dedicato a una manifestazione che rivendica diritti e rispetto delle differenze, rendendo più nitido il fastidio verso chi si batte per una società più inclusiva. Il partito ha poi rivolto una domanda diretta alle assessore e alle consigliere di maggioranza, chiedendo “se davvero ritengono liquidabile come battuta un commento di questo tipo”, avvertendo che sul tema il silenzio rischia di pesare come un assenso.
“Chi pronuncia certe frasi - conclude il Pd - non sminuisce le donne ma se stesso: il posto delle donne, oggi, lo scelgono le donne”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





