
Prima condanna per gli hater di Liliana Segre: quattro mesi e 1.500 euro di risarcimento
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July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Seguici su Discover Prima condanna per gli hater di Liliana Segre: quattro mesi e 1. 500 euro di risarcimento Messa alla prova per un altro imputato: le donazioni al Memoriale della Shoah 09 Luglio 2026 alle 14:33 1 minuti di lettura Arriva la prima condanna per gli insulti online alla senatrice Liliana Segre: il tribunale di Milano ha condannato uno degli haters - l'unico che aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato - a 4 mesi, pena sospesa, e ad un risarcimento di 1. Per un altro, invece, è stata disposta la messa alla prova con lavori di pubblica utilità e un risarcimento alla Fondazione Memoriale della Shoah.
Si è chiuso così a Milano il primo processo derivato da uno dei filoni di una maxi inchiesta della Procura, scattata dopo le denunce di Segre, assistita come parte civile dall'avvocato Vincenzo Saponara. Procedimento che vedeva imputate otto persone in totale e con al centro l'accusa di diffamazione aggravata dall'odio razziale per quelle raffiche di insulti via social alla sopravvissuta alla Shoah. Già nelle scorse udienze, davanti alla giudice Francesca Ghezzi della sesta sezione penale, alcuni imputati si erano scusati con delle lettere e avevano fatto pervenire un risarcimento, sempre al Memoriale della Shoah, con somme dai 500 fino ai duemila euro.
I dettagli
Passaggi che avevano portato alla remissione delle querele e, dunque, quelle posizioni erano uscite dal processo con dichiarazione di "non doversi procedere". Altri, invece, tra cui l'imputato in udienza oggi, sono stati ammessi all'istituto della messa alla prova, che sospende il processo e se va bene il reato si estingue. Oggi la giudice ha stabilito 12 mesi di lavori di pubblica utilità alla Caritas, oltre al versamento di 300 euro alla Fondazione e ad un percorso psicologico.
Per l'unico che aveva scelto di essere giudicato, invece, è arrivata appunto la condanna. Questo primo processo era scaturito da uno dei filoni che, nell'aprile 2025, erano passati anche per la decisione del gip Alberto Carboni, dopo le istanze di opposizione dell'avvocato Saponara contro le richieste di archiviazione del pm Nicola Rossato. Intanto, su un'altra tranche per altre posizioni è fissata un'udienza davanti al gup Fabrizio Filice per il primo ottobre.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





