
Risarcimento vittime OneCoin: 40 milioni di dollari in palio, scadenza 30 giugno
Mancano pochi giorni alla scadenza più importante per chi è rimasto vittima di uno dei più grandi schemi fraudolenti nella storia delle criptovalute. L’FBI ha lanciato un avviso urgente: chi ha subito perdite...
Bitcoin 1 Minute
Una notizia importante fa rumore nell’ecosistema blockchain. Mancano pochi giorni alla scadenza più importante per chi è rimasto vittima di uno dei più grandi schemi fraudolenti nella storia delle criptovalute. L’FBI ha lanciato un avviso urgente: chi ha subito perdite finanziarie a causa di OneCoin ha tempo fino al 30 giugno 2026 per presentare una domanda di risarcimento attraverso il programma ufficiale del Dipartimento di Giustizia. Dopo quella data, i reclami tardivi potrebbero non essere presi in considerazione.
Il processo per ottenere il risarcimento vittime OneCoin è aperto, gratuito e gestito da una piattaforma dedicata — ma il tempo stringe. Punti chiave La scadenza per presentare reclami è il 30 giugno 2026, tramite il sito ufficiale onecoinremission. com gestito da Kroll Settlement Administration.
Dinamiche di mercato
Sono disponibili oltre 40 milioni di dollari in beni confiscati ai responsabili dello schema per rimborsare le vittime. La procedura è gratuita, ma non garantisce il pagamento automatico a tutti i richiedenti. Ruja Ignatova, fondatrice di OneCoin, è ancora latitante: il Dipartimento di Stato offre fino a 5 milioni di dollari per informazioni utili al suo arresto.
L’FBI avverte: i siti autorizzati sono solo justice. gov e onecoinremission. com — ogni altro contatto è potenzialmente una truffa secondaria.
Scadenza finale per richiedere il risarcimento: come presentare il reclamo Il programma di remissione del DOJ è rivolto a chi ha acquistato OneCoin tra il 2014 e il 2019 e ha subito perdite finanziarie dirette, al netto di eventuali prelievi già effettuati. Le domande si possono presentare online, per posta o via email attraverso onecoinremission. com, la piattaforma ufficiale gestita da Kroll Settlement Administration.
Impatto sui mercati
, Assistente Direttore dell’FBI di New York, ha dichiarato che le vittime sono state ingannate da affermazioni false e promesse vuote, aggiungendo che l’FBI è impegnata a restituire i fondi sottratti ai loro legittimi proprietari. Il procedimento non prevede costi. Tuttavia, l’FBI precisa con chiarezza che presentare una petizione non garantisce automaticamente di ricevere un rimborso.
I fondi disponibili — più di 40 milioni di dollari in beni confiscati — saranno distribuiti tra tutti i richiedenti idonei, e l’importo ricevuto da ciascuno dipenderà dal numero totale di domande approvate. Attenzione ai falsi agenti di recupero L’FBI ha lanciato un avviso specifico su un rischio concreto: chi ha già subito una truffa è spesso preso di mira una seconda volta da falsi “agenti di recupero” che promettono di recuperare i fondi in cambio di pagamenti anticipati. I soli siti autorizzati per questa procedura sono justice.
gov e onecoinremission. Qualsiasi altro contatto che si presenta come parte ufficiale dell’indagine va segnalato immediatamente all’Internet Crime Complaint Center dell’FBI. Come è nata la frode OneCoin OneCoin è partita dalla Bulgaria nel 2014, presentandosi agli investitori come la criptovaluta destinata a battere Bitcoin — tanto da adottare lo slogan “Bitcoin killer”.
Questo cambiamento continua a plasmare il panorama delle attività digitali.




