
Sandrelli, un film con Cortellesi e chiudo con il cinema, poi forse il teatro
"Faccio un film con Paola Cortellesi, una gran donna, poi chiudo con il cinema". Lo dice senza rammarico, sapendo di aver attraversato come attrice i periodi più floridi e intensi del grande schermo, e oggi a 80 anni...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: "Faccio un film con Paola Cortellesi, una gran donna, poi chiudo con il cinema". Lo dice senza rammarico, sapendo di aver attraversato come attrice i periodi più floridi e intensi del grande schermo, e oggi a 80 anni Stefania Sandrelli guarda al futuro con serenità. "Ho iniziato quando avevo 15 anni e mi sono resa conto che non esiste più il cinema; chiudono le sale, come a Viareggio dove ce n'erano nove in stile liberty, una più bella dell'altra.
Non si può tornare indietro, ora sono tempi bui. Non sono nostalgica, non ho rimpianti, tutto cambia, ma credo ancora che il cinema sia il più bello spettacolo del mondo". Parole in libertà, non un'intervista, scambiate tra amici al Plaza Premium First Lounge dell'aeroporto di Fiumicino, dove l'imprenditore vitivinicolo, Sandro Bottega, ha organizzato una festa di compleanno a sorpresa per Stefania, la cui ricorrenza è stata lo scorso 5 giugno.
I dettagli
Un rapporto tra i due nato 36 anni fa quando Bottega ha preso in mano le terre dell'attrice, in Toscana, valorizzando e commercializzando il suo Chianti. Le sue bottiglie non sono mancate anche per la torta con su scritto 'Forever young'. "Nei giorni precedenti al mio compleanno - racconta - ci pensavo ed ero molto felice.
Adesso ho capito perché. E mi sento più forte oggi che nel passato". Allegra, solare, elegante nei tratti e nel parlare, sembra più giovane della sua età, ultima tra le dive italiane ancora corteggiata dai registi, anche d'oltreoceano.
Prima del film di Paola Cortellesi (nessun accenno alla trama, ndr), Sandrelli è tra i protagonisti di un film del regista Massimiliano Bruno "un remake - confida - di 'Funeral party' con una ventina di colleghi pazzi e ben noti, tra cui Diego Abatantuono". "Mi piacerebbe fare teatro perché per un attrice è un nutrimento, ma non un tour, solo una parte da recitare sempre in un unico posto. È stancante muoversi, non me la sento di cambiare città, alberghi.
Cosa dicono gli esperti
Mi sembrerebbe essere un saltimbanco. Ecco, una recita fissa solo in una città anche per più settimane. All'estero è normale, non qui in Italia".
Parlando dei colleghi, del "vecchio cinema", Stefania non ha dubbi nel dire che "l'attore che ho amato di più tra i 'colonnelli' è Vittorio Gassman. Quando parlo di 'colonnelli' annovero Tognazzi, Manfredi, Mastroianni. è un fuoriclasse, ma io parlo di 'colonnelli'.
E Gassman è il re, il preferito, un fuoriclasse senza eguali". Si scopre, tra una battuta e l'altra, che è una tifosa della Roma "forse perché lo sono i miei nipoti. Odio però il tifo del calcio e solo le donne lo possono capire".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





