
Soldatov: “Fase pericolosa, Mosca alzerà lo scontro”
Leggi in app Soldatov: “Fase pericolosa, Mosca alzerà lo scontro” dal nostro corrispondente Antonello Guerrera L’esperto: “Il Cremlino è stato umiliato: ora i falchi potrebbero pressare per dare segnali di un attacco...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Soldatov: “Fase pericolosa, Mosca alzerà lo scontro” dal nostro corrispondente Antonello Guerrera L’esperto: “Il Cremlino è stato umiliato: ora i falchi potrebbero pressare per dare segnali di un attacco nucleare” L'ascolto è riservato agli abbonati premium 06 Giugno 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura LONDRA – «La lettera di Zelensky a Putin in realtà non era rivolta al presidente russo, o almeno non solo a lui. E potrebbe causare conseguenze imprevedibili». A parlare a Repubblica è Andrei Soldatov, massimo esperto di servizi segreti russi, cofondatore del sito Agentura.
ru e giornalista di 50 anni in esilio a Londra. Soldatov, cosa ne pensa della lettera di Zelensky a Putin? «È più un messaggio al pubblico che a Putin.
I dettagli
Penso che il primo obiettivo di Zelensky sia quello di riportare l’attenzione del mondo sull’Ucraina, e ha scelto un momento appropriato, quello del forum di San Pietroburgo, reso vulnerabile dai droni ucraini, come già accaduto con l’ultima parata militare a Mosca. Ha voluto giocare di anticipo, prima che il russo riprendesse le tirate imperialiste». Un approccio bastone e carota?
Mandare dei droni, minacciare la morte dello zar e allo stesso tempo invocare negoziati? «Credo solo bastone, perché vuole mostrare di cosa siano capaci militarmente gli ucraini. Un metodo del genere non genererà trattative.
A Putin piacciono altri “approcci”, tipo avere conversazioni private con l’uomo forte americano (Trump, ndr). Perché vuole sempre alzare l’asticella, evitando di tenere simili conversazioni in pubblico». Quindi quella di Zelensky è anche una provocazione?
«Non provocazione, ma alzare la posta in gioco. Di certo Putin è stato umiliato due volte negli ultimi due mesi, perché la vulnerabilità sua e della Russia è stata palese, prima alla parata dello scorso maggio e ora al forum di San Pietroburgo, nella sua città natale».
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





