
Spezzare la sedentarietà alzandosi 5 minuti l'ora riduce la fatica e migliora l'umore
Stiamo troppo seduti, il segreto è muoversi almeno per 5 minuti ogni ora: queste pause orarie di movimento sembrano mitigare i danni della sedentarietà, suggerisce un ampio studio condotto da ricercatori della Columbia...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Stiamo troppo seduti, il segreto è muoversi almeno per 5 minuti ogni ora: queste pause orarie di movimento sembrano mitigare i danni della sedentarietà, suggerisce un ampio studio condotto da ricercatori della Columbia University di New York in condizioni reali e pubblicato sul British Journal of Sports Medicine. È emerso che questi brevi intermezzi migliorano l'umore e riducono l'affaticamento senza minare le prestazioni lavorative. In media, nei paesi ad alto reddito, gli adulti sono sedentari per 11-12 ore durante il giorno, un significativo problema di salute pubblica.
I ricercatori hanno coinvolto 19. 342 adulti con varie occupazioni e di diverse età, che hanno preso parte alla "Body Electric Challenge" interattiva organizzata dalla National Public Radio (NPR) negli Stati Uniti. 484) dei partecipanti ha effettuato pause di camminata di 5 minuti (ogni 30 minuti o ogni ora o ogni 2 ore) per 14 giorni consecutivi, preceduti da 7 giorni di routine abituale.
I dettagli
L'analisi dei risultati dell'indagine ha mostrato che tutte e tre le frequenze di interruzione sono fattibili, accettabili e appropriate. Le pause orarie sono state accompagnate da riduzioni del senso di affaticamento e di umore depresso; il buon umore è aumentato significativamente in tutte e tre le frequenze delle pause, con miglioramenti crescenti al crescere del numero di pause. Fare brevi pause non ha influenzato negativamente le prestazioni lavorative, anzi ha prodotto piccoli cambiamenti favorevoli, con un lieve aumento di impegno e prestazioni.
"Questo studio su larga scala dimostra che le interruzioni di movimento sono implementabili ed efficaci, supportando il loro potenziale come strategia di salute pubblica e fornendo nuove informazioni su un dosaggio fattibile ed efficace per l'implementazione nel mondo reale che può essere integrata nelle linee guida esistenti e testata in studi futuri", concludono i ricercatori.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





