
Strega, Michele Mari supera tutti, sei in corsa, secondo Nucci
Il superfavorito Michele Mari, con 280 voti per il suo romanzo corale 'I convitati di pietra' (Einaudi), con cui partecipa per la prima volta al più ambito riconoscimento letterario, ha superato tutti nella prima...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Il superfavorito Michele Mari, con 280 voti per il suo romanzo corale 'I convitati di pietra' (Einaudi), con cui partecipa per la prima volta al più ambito riconoscimento letterario, ha superato tutti nella prima votazione del Premio Strega 2026 la sera del 3 giugno al Teatro Romano di Benevento. In questa edizione speciale per l'anniversario degli 80 anni, sarà alla guida di una sestina, non di una cinquina, nella corsa per la vittoria finale. "Mi fa tutto molta impressione, nel senso che mi sento finito sotto i riflettori e non ero preparato a tutta questa attenzione mediatica.
Non sono abituato, devo metabolizzare un po'" ha detto Mari subito dopo l'annuncio della sestina. Storia di un patto goliardico, di sangue e di denaro, che si trasforma in una competizione feroce, tra compagni di classe di un liceo milanese nel 1975, il romanzo di Mari, 70 anni, si è già aggiudicato il Premio Strega Giovani 2026. "Tre quarti del libro sono stati scritti all'insegna del cinismo, dell'antagonismo, della spietatezza.
I dettagli
Ma alcuni dei protagonisti per essere arrivati alla fine si sono conquistati lo status di essere umani, capaci di empatia" ha detto Mari che ha aggiunto "è stato un capriccio che si è sviluppato in una narrazione". Per nulla scontato il secondo posto, conquistato a sorpresa con uno stacco di 38 voti, da Matteo Nucci (già in cinquina nel 2017), in grande rimonta con il suo libro, un romanzo di 400 pagine, 'Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli), 242 voti, dove domina il tema dell'eros come fonte di conoscenza in un percorso che ricostruisce la vita del grande filosofo e il suo incontro fondamentale con Socrate.
"Mi sono innamorato di Platone da ragazzino, a 16 anni. Poi studiandolo ho pensato di voler raccontare la sua storia che è fatta anche di sconfitte. Una vita lunga animata dalla passione totalizzante che i greci chiamavano eros.
Il senso della vita di Platone è stato quello di una battaglia continua per creare giustizia. È eterno, non attuale, soprattutto in un tempo di orrori come questo, di pulizia etnica" ha raccontato Nucci. A completare il podio, Bianca Pitzorno, impossibilitata a partecipare per motivi di salute, con 'La sonnanbula' (Bompiani), 195 voti.
Più volte vincitrice del Premio Andersen, la scrittrice, 84 anni, in questo romanzo dà voce, tra realtà e finzione a Ofelia, sensitiva nella Sardegna di fine Ottocento, fuggita da un matrimonio violento, che vede il futuro. A fare le sue veci sul palco, la sua editor Giulia Ichino che ha ricordato come la protagonista "sia una donna realmente esistita".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





