
Treasury Usa, crolla “la linea Maginot” del 5%. Ora i mercati tremano
Leggi in app Treasury Usa, crolla “la linea Maginot” del 5%. Ora i mercati tremano di Walter Galbiati () Outlook del 20 maggio. Iscriviti alla Newsletter 20 Maggio 2026 alle 00:00 3 minuti di lettura 4 minuti di lettura...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Treasury Usa, crolla “la linea Maginot” del 5%. Ora i mercati tremano di Walter Galbiati () Outlook del 20 maggio. Iscriviti alla Newsletter 20 Maggio 2026 alle 00:00 3 minuti di lettura 4 minuti di lettura Benvenuti su Outlook, la newsletter di Repubblica che analizza l'economia, la finanza, i mercati internazionali.
Ogni mercoledì parleremo di società quotate e no, di personaggi, istituzioni, di scandali e inchieste legate a questo mondo. Se volete scrivermi, la mia mail è w. Buona lettura, Walter Galbiati, vicedirettore di Repubblica I titoli a lunga scadenza iniziano a far paura.
I dettagli
Il rendimento dei Treasury statunitensi a 30 anni è tornato ai livelli del 2007 quando i timori di una Grande Recessione avevano spinto i rendimenti ai massimi con un’ondata di vendite sui titoli. Ma non sono i soli: gli equivalenti giapponesi hanno raggiunto picchi mai registrati nei 27 anni della loro storia, nel Regno Unito, il rendimento è il più alto dal 1998 a oggi, mentre in Germania si rivedono i valori del 2011, ovvero i massimi degli ultimi 15 anni. La soglia psicologica del 5%.
I trentennali Usa hanno sfondato la soglia psicologica del 5% e, per di più, lo hanno fatto in modo peggiore rispetto all’ultima volta – nel terzo trimestre del 2025 – perché la media dei rendimenti di Regno Unito, Giappone e Germania è aumentata di circa 50 punti base. Come a dire che la situazione è diventata ovunque peggiore. La crisi inglese e i rialzi in Giappone.
Secondo Goldman Sachs, sono stati gli shock ribassisti sui titoli Uk dovuti alla debolezza del governo Starmer e su quelli giapponesi per il rialzo dei tassi delle Bank of Japan a influenzare negativamente da inizio anno ad oggi tutto il settore. Inflazione e Pil Usa. Ma, come sottolinea la stessa banca d’affari, sono ora l’ottimismo sulla crescita degli Stati Uniti e i rischi inflazionistici, uniti all’elevato debito,a contribuire in modo determinante al rialzo dei rendimenti dei trentennali Usa che, dalla pandemia in poi, sono passati dall'1% del 2020 fino a sfondare il 5% nel 2026.
Cosa dicono gli esperti
Più falchi che colombe. Questa impennata ha eroso la convinzione del mercato che la Federal Reserve possa presto tagliare il costo del denaro. Nonostante l’arrivo della colomba trumpiana Kevin Warsh, favorevole a una politica monetaria più accomodante, i futures sui tassi d'interesse attribuiscono una probabilità praticamente nulla a una modifica dell'attuale tasso di riferimento, compreso tra il 3,50% e il 3,75%, nella prima riunione che a metà giugno presiederà Warsh.
Anzi gli swap stanno addirittura scontando un aumento dei tassi di 25 punti base, se non quest’anno almeno entro marzo 2027, per attenuare proprio la pressione sui prezzi. Il mondo al contrario. Si tratta di un cambio repentino visto che prima dello scoppio della guerra in Iran gli investitori scommettevano non su rialzi, ma addirittura su possibili tagli.
Ora lo scenario si è ribaltato.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




