
Via al Btp Italia sì, pagherà l'1,6% più l'inflazione
Con l'inflazione oltre il 3% arriva il nuovo Btp Italia Sì, il titolo rivolto alla clientela retail con durata di cinque anni e cedole semplificate: rendimento annuo minimo dell'1,6%, cui va sommato il tasso...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Con l'inflazione oltre il 3% arriva il nuovo Btp Italia Sì, il titolo rivolto alla clientela retail con durata di cinque anni e cedole semplificate: rendimento annuo minimo dell'1,6%, cui va sommato il tasso d'inflazione in Italia. Un ombrello contro il caro-prezzi con cui il Mef punta a consolidare la quota di famiglie e home trading nel finanziare il debito pubblico. L'emissione prende il via lunedì 15 giugno e dura fino a venerdì 19 giugno alle 13, salvo chiusura anticipata.
In base alle condizioni di mercato, al termine del collocamento il tasso minimo garantito potrà essere confermato o rivisto al rialzo. Oltre alle cedole anti-inflazione, un premio-fedeltà dello 0,6% del capitale sottoscritto per chi acquista nei giorni di emissione e mantiene il titolo a scadenza. E la tassazione agevolata al 12,5% prevista per tutti i titoli di Stato.
I dettagli
Un pacchetto di vantaggi volto ad invogliare la platea di 'risparmiatori individuali e affini' a restare fedeli ai Btp, ora che l'inflazione elevata causata dallo shock energetico in Medio Oriente rende meno convenienti i vecchi titoli retail. La nuova emissione retail del Mef "è uno strumento pensato per offrire una tutela rispetto all'andamento dei prezzi e, allo stesso tempo, per mantenere quelle caratteristiche di semplicità e trasparenza che sono fondamentali quando ci si rivolge al pubblico retail". Le cedole, anziché essere calcolate sul capitale rivalutato per l'inflazione, semplicemente aggiungono al tasso minimo l'inflazione calcolata dall'indice Nic.
Un'emissione che fa leva su "fondamentali di mercato solidi" dell'Italia e sulla "relazione sempre più solida tra il Tesoro e i risparmiatori italiani", spiega Ciro Pietroluongo, direttore generale di Mts. Nel concreto, se l'inflazione (calcolata dall'indice Foi) fosse del 2%, le cedole semestrali sarebbero dell'1,8%: un tasso ottenuto sommando all'1,6% l'inflazione, per arrivare a un 3,6% annuo da dividere in due semestri. Per un raffronto con il mercato, Antonio Cesarano, Chief Investment Advisor di Sella SGR, fa un raffronto col Btp Italia Giugno 2032, cedola 1,85%, che rende un tasso reale di circa l'1,44%: l'1,6% del nuovo Btp Italia Sì incorpora così "un premio di una quindicina di punti base" da offrire al retail costituito da famiglie o day trader.
Le sottoscrizioni potrebbe beneficiare anche della recente scadenza, che tanti reinvestiranno, per oltre sette miliardi di euro, di un Btp Italia a maggio, e di un contesto globale di politica monetaria non così drastico, anche se la Bce ieri ha deciso il primo rialzo dei tassi dal settembre 2023 e oggi Joachim Nagel, il presidente della Bundesbank, dice "siamo pronti a intervenire nuovamente". "Ieri la Bce ha deciso un po' per assicurarsi dall'essere accusata di essersi mossa in ritardo come nel 2022", spiega Cesarano. "Ma il tasso di riferimento, al termine dei rialzi, non è atteso arrivare oltre il 2,75/3% dal 2,25% attuale.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





