
2 giugno, così il suffragio universale fu l’atto fondativo della democrazia
Leggi in app 2 giugno, così il suffragio universale fu l’atto fondativo della democrazia di Patrizia Gabrielli (ansa) Un estratto del saggio della docente Patrizia Gabrielli che troverete nel libro “Le donne della...
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app 2 giugno, così il suffragio universale fu l’atto fondativo della democrazia di Patrizia Gabrielli (ansa) Un estratto del saggio della docente Patrizia Gabrielli che troverete nel libro “Le donne della Repubblica” in regalo con il quotidiano il giorno dell’anniversario del referendum 31 Maggio 2026 alle 00:01 1 minuti di lettura Il 2 e la mattina del 3 giugno 1946, milioni di donne in tutta Italia sono in fila davanti ai seggi elettorali. In qualche caso, soprattutto nelle grandi città, l’attesa è di ore, e qualcuna, come la scrittrice Sibilla Aleramo, preferisce posticipare il voto.
Torna a casa, poi di nuovo al seggio, per restare «tre ore e mezzo pigiata fra la folla» prima di deporre nelle urne le schede. Qualcuna ha ritirato dall’armadio l’abito buono, qualche altra ha acquistato una camicetta o un vestito nuovi ma, attenta alle indicazioni giunte da più parti, ha rinunciato al filo di rossetto nel timore di macchiare le schede, e dunque annullarle, al momento di sigillare il lembo gommato.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





