
Al via il processo per l'omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio. Il legale di Jelenic chiede una perizia psichiatrica
E' cominciato questa mattina, davanti alla Corte d'Assise di Bologna, presieduta dal giudice Pasquale Liccardo, il processo per l'omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne accoltellato a morte alla schiena,...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. E' cominciato questa mattina, davanti alla Corte d'Assise di Bologna, presieduta dal giudice Pasquale Liccardo, il processo per l'omicidio di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne accoltellato a morte alla schiena, mentre era fuori servizio, la sera del 5 gennaio, nel parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna, riservato ai dipendenti di Ferrovie. In aula la fidanzata di Alessandro, Francesca Ballotta, e lo zio, Gianni Unico imputato Marin Jelenic, croato 36enne, senza fissa dimora, arrestato la sera dell'Epifania a Desenzano del Garda (Brescia), dopo una fuga durata 24 ore, e da allora in carcere. A suo carico c'era un ordine di allontanamento dall'Italia: Jelenic avrebbe dovuto lasciare il Paese il 3 gennaio, due giorni prima dell'omicidio.
Presente in aula, Jelenic è stato prima accompagnato nella 'gabbia' di vetro e poi si è seduto accanto al suo avvocato, Christian Di Nardo. La Procura, pm Michele Martorelli, che ha coordinato le indagini della squadra Mobile, contesta a Jelenic le aggravanti dei motivi abietti e di aver commesso il fatto vicino ad una stazione ferroviaria. Nei confronti di Jelenic è stato disposto il giudizio immediato, un procedimento speciale che si attiva quando si ritiene che le prove siano evidenti e consente di saltare l'udienza preliminare.
I dettagli
Il delitto fin qui è rimasto senza movente: dalle indagini non sono emersi momenti di contatto precedente tra i due. Jelenic, che si è avvalso della facoltà di non rispondere nei due interrogatori fin qui fissati, è accusato dal sangue della vittima trovato su una delle sue scarpe, sulla lama del coltello e sulla fodera, mentre sull'impugnatura dell'arma sono emerse tracce di dna dell'indagato. Le immagini delle telecamere della stazione hanno ripreso il croato, assistito dall'avvocato Christian Di Nardo, mentre seguiva il capotreno per 11 minuti, e poi mentre si allontanava: manca solo il fotogramma dell'accoltellamento, durato pochi secondi.
In aula ci sono la fidanzata di Alessandro, Francesca Ballotta, e lo zio, Gianni. I genitori di Alessandro Ambrosio, invece, Luigi ed Elisa, non sono presenti, ma chiederanno di essere parte civile con l'avvocato Alessandro Numini. Lo farà anche il Comune di Bologna, con l'avvocato Antonio Carastro e la delegata alla legalità democratica, Giulia Sarti, la Filt Cgil di Bologna con l'avvocato Simone Sabattini e la Fit Cisl Emilia-Romagna, con l'avvocato Giuseppe Fortino.
Il legale di Jelenic chiede una perizia psichiatrica L'avvocato Christian Di Nardo, difensore dell'imputato Marin Jelenic, ha chiesto alla Corte d'Assise di Bologna di disporre una perizia psichiatrica per il suo assistito. Jelenic, 36 anni, è accusato dell'omicidio di Alessandro Ambrosio.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





