
Appello Volkswagen, Stellantis e Renault: il “Made in Europe” salvi la produzione auto nella Ue
Leggi in app Appello Volkswagen, Stellantis e Renault: il “Made in Europe” salvi la produzione auto nella Ue di Diego Longhin (ansa) Le tre case chiedono a Bruxelles regole semplici e misure forti. La proposta inviata...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Appello Volkswagen, Stellantis e Renault: il “Made in Europe” salvi la produzione auto nella Ue di Diego Longhin (ansa) Le tre case chiedono a Bruxelles regole semplici e misure forti. La proposta inviata agli eurodeputati: il 70% delle macchine vendute in Europa con il 70% di contenuto realizzato nei 27 Paesi. I tre gruppi: “Possiamo rimanere una potenza automobilistica globale” 12 Giugno 2026 alle 08:37 2 minuti di lettura ROMA – C’è una formula, semplice, con cui i grandi costruttori d’auto europei provano a riportare l’auto al centro dell’agenda industriale di Bruxelles: “70:70 nell’Ue27”.
Significa che il 70% dei veicoli venduti in Europa dovrebbe incorporare almeno il 70% di contenuto realizzato nei 27 Paesi dell’Unione europea. Non solo assemblaggio, dunque, ma progettazione, componenti, batterie, tecnologia, manifattura avanzata. Il tutto per “rimanere una potenza automobilistica globale”.
I dettagli
A proporla sono i primi tre costruttori europei, Volkswagen, Stellantis e Renault che insieme rappresentano circa il 60% della produzione automobilistica nel Vecchio continente. Le case hanno sottoscritto un impegno comune sul “Made in Europe”, inviato oggi ai membri del Parlamento europeo. Un’anticipazione è stata pubblicata dal Financial Times.
Il documento arriva in una fase delicata per l’industria dell’auto europea stretta da una parte la transizione elettrica, con i costi elevati delle batterie e la pressione sugli investimenti. Dall’altra la concorrenza globale, in particolare asiatica, che può contare su filiere integrate, economie di scala e sostegni più incisivi. Il “Made in Europe”, non solo un’etichetta Il punto dei costruttori è che il “Made in Europe” non può diventare una formula vaga o un bollino simbolico.
Deve essere, al contrario, uno strumento concreto di politica industriale. Nel testo inviato agli eurodeputati, Stellantis, Volkswagen e Renault sostengono che l’industria automobilistica europea è “pienamente impegnata a garantire un futuro produttivo solido nel continente”. Ma aggiungono una condizione: “Serve un quadro realistico”.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





