
Attentato a nord di Tel Aviv, Hamas e Jihad plaudono
L'attentato a colpi di arma da fuoco che ha provocato un morto e cinque feriti è iniziato intorno alle 11 di domenica, vicino alle comunità di Kochav Yair, Tzur Yitzhak e Tzur Natan, nel centro di Israele. Il...
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Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. L'attentato a colpi di arma da fuoco che ha provocato un morto e cinque feriti è iniziato intorno alle 11 di domenica, vicino alle comunità di Kochav Yair, Tzur Yitzhak e Tzur Natan, nel centro di Israele. Il terrorista, Omar Yassin, arabo-israeliano di 21 anni, è stato ucciso dalle forze di sicurezza dopo aver colpito in diversi luoghi spostandosi in macchina. L'attacco armato ha ricevuto il plauso di Hamas che in una dichiarazione ad lo ha definito 'eroico': "Risposta alla continua aggressione contro Gaza e ai continui crimini contro la nostra gente in Cisgiordania e a Gerusalemme.
La resistenza continuerà", ha affermato l'organizzazione terroristica. La Jihad islamica palestinese si è associata alla rivendicazione. Tra le prime reazioni internazionali quella del ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha condannato "con fermezza l'attacco terroristico di Hamas", esprimendo "solidarietà alle vittime e alle loro famiglie" e vicinanza alle autorità israeliane.
I dettagli
"Nessuna causa politica, nessun conflitto, nessuna rivendicazione può legittimare il massacro di civili innocenti. Il dialogo è l'unica strada per una pace duratura", ha aggiunto. Yassin ha lasciato la cittadina di Taiba in Cisgiordania dove abitava intorno alle 10.
30, raggiungendo dapprima il McDonald's della stazione di servizio fuori Kochav Yair. Lì, restando dentro la macchina, ha sparato contro i civili, ferendone due. Poi é fuggito lungo l'autostrada 5533 ed è entrato a Tzur Yitzhak, dove ha diretto l'arma contro un civile che presidiava l'ingresso dell'insediamento, ferendolo.
Quindi, ha continuato a fare fuoco dopo aver raggiunto Natan, colpendo un altro civile che sorvegliava il cancello dell'insediamento. Da lì, ha proseguito verso la comunità di Selait, dove ha notato seduto nella sua macchina Haim Kalomiti, 55 anni, un maggiore in pensione che da riservista faceva parte della sicurezza del moshav di Tzur Natan, e gli ha sparato. L'uomo è morto per le gravi ferite riportate, lascia la moglie e tre figli.
Cosa dicono gli esperti
Tra le persone colpite, due uomini sono in condizioni gravi e sono stati sottoposti a intervento chirurgico. "È iniziato con il rumore di cinque spari, uno dopo l'altro. Non capivamo da dove provenissero.
Poi si è capito che erano proprio accanto a me, nel McDonald's", ha raccontato ai media Shahar Hazan. "L'attentatore è riuscito a lasciare il luogo senza essere preso immediatamente. La sensazione è quella di una paura esistenziale", ha detto.
L'attacco ha scatenato una vera e propria caccia all'uomo, a cui hanno preso parte unità dell'esercito, lo Shin Bet e la polizia, nel timore che fossero entrati in azione diversi terroristi contemporaneamente. Le comunità dell'area dove si è spostato Yassin sono state allertate e per due ore gli abitanti sono rimasti barricati in casa. L'Idf ha individuato il terrorista, che alla fine si è capito che aveva agito da solo, e lo ha neutralizzato sul posto.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





