
"Ciao Carlin”, nella camera ardente il saluto degli amici e i ricordi dei viaggi e dei suoi sogni
Leggi in app "Ciao Carlin”, nella camera ardente il saluto degli amici e i ricordi dei viaggi e dei suoi sogni di Maurizio Crosetti, di Giada Lo Porto Nella sala rossa dell’Agenzia di Pollenzo 23 Maggio 2026 alle 11:11...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app "Ciao Carlin”, nella camera ardente il saluto degli amici e i ricordi dei viaggi e dei suoi sogni di Maurizio Crosetti, di Giada Lo Porto Nella sala rossa dell’Agenzia di Pollenzo 23 Maggio 2026 alle 11:11 1 minuti di lettura Un flusso continuo di persone attraversa da questa mattina il cortile dell’Agenzia di Pollenzo per l’ultimo saluto a Carlo Petrini. Nella Sala Rossa è stata allestita la camera ardente del fondatore di Slow Food, morto a 76 anni dopo avere trasformato da Bra un’idea nata attorno alla cultura del cibo in un movimento conosciuto in tutto il mondo. Tra cittadini, amici, amministratori e volti dell’enogastronomia italiana, Pollenzo si prepara ora alla commemorazione funebre di domenica 25 maggio alle 11.
30 nel quadrilatero dell’Agenzia, mentre il Comune di Bra ha proclamato il lutto cittadino in memoria di una delle figure che più hanno segnato il territorio e la sua identità internazionale. 11:02 La telefonata di Stefano Eco Arriva la chiamata di Stefano Eco, figlio di Umberto. Risponde Roberto Burdese di Slow Food.
I dettagli
"Umberto Eco venne all'università nel 2004 a fare una lectio. Anche Sgarbi adorava Carlin, diceva sempre che doveva essere presidente della Repubblica". 10:56 Tampieri:“Carlin era un costruttore, non un utopista” C'è anche Guido Tampieri ex Sottosegretario alle Politiche Agricole ed ex assessore all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna, assieme alla moglie, che con Petrini ha condiviso il progetto delle due università.
La sua amicizia con "Carlin" si fonda su decenni di collaborazione. "È una festa, io sono d'accordo, bisogna sorridere. Era un fratello e c'è molto dolore ma bisogna pensarlo col sorriso.
Carlin un mese fa mi ha telefonato e mi ha detto "ti vengo a trovare". Per fare cosa gli ho detto. Lui ha risposto "per cazzeggiare".
Cosa dicono gli esperti
A lui piaceva questo. Era ironico e divertente. Un giorno siamo io, lui e Piero Fassino che allora forse era segretario del Pd.
C'era un incontro al ristorante con l'ambasciatore spagnolo in Italia. Quando arriva iniziano a intonare un inno "È arrivato l'ambasciatore". Era motore degli scherzi, un burlone".
Poi aggiunge: "Mi fece conoscere il principe Carlo, che venne qui a Pollenzo a vedere il plastico quando era ancora un rudere, un cumulo di macerie, e l'università non c'era. Si dice che Carlin era un utopista ma lui era un costruttore. Lui aveva carisma, una capacità di trascinamento fuori dal comune.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.




