
CLARITY Act al Senato: Coinbase passa dal no al sì prima del voto
La CLARITY Act al Senato arriva a un passaggio decisivo con un sostegno che, fino a pochi mesi fa, non era affatto scontato. Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha appoggiato la versione aggiornata del Digital Asset...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. La CLARITY Act al Senato arriva a un passaggio decisivo con un sostegno che, fino a pochi mesi fa, non era affatto scontato. Brian Armstrong, CEO di Coinbase, ha appoggiato la versione aggiornata del Digital Asset Market CLARITY Act mentre il Senate Banking Committee si prepara a esaminare il disegno di legge giovedì 14 maggio 2026. Il cambio di tono pesa, perché Coinbase a gennaio si era opposta a una versione precedente del testo.
Le obiezioni riguardavano soprattutto i premi legati alle stablecoins, le regole sulla decentralized finance e alcuni passaggi sulla vigilanza di mercato. Ora Armstrong considera il provvedimento più vicino che mai al traguardo. Per il settore crypto statunitense, la fase che si apre con la CLARITY Act al Senato è una delle più importanti degli ultimi mesi.
Dinamiche di mercato
Il testo rappresenta infatti uno dei tentativi più concreti di costruire una vera legge federale sulla struttura del mercato, con effetti potenziali su exchange, sviluppatori, emittenti di token e utenti. Coinbase sostiene la versione aggiornata della legge Brian Armstrong ha sostenuto la versione aggiornata della CLARITY Act al Senato poco prima del markup del Senate Banking Committee. Il CEO di Coinbase ha collegato il suo via libera ai compromessi raggiunti nelle ultime trattative, soprattutto sui temi più delicati per l’industria.
Secondo Armstrong, la bozza aggiornata riflette “compromessi sani” ed è il risultato di mesi di negoziati tra legislatori, banche, società crypto e staff del Senato. Il dirigente ha anche indicato che il testo è pronto per l’esame in commissione e ha chiesto ai parlamentari di portarlo avanti. Il sostegno di Coinbase conta per due ragioni.
Prima di tutto arriva da una delle aziende crypto più grandi degli Stati Uniti, in una fase in cui il testo deve dimostrare di avere una base politica e industriale sufficiente. Inoltre segnala che almeno una parte delle richieste avanzate dal settore è stata recepita nella nuova bozza. Armstrong ha anche ringraziato gli staff del Senato e i 3,7 milioni di sostenitori di Stand With Crypto, presentando il provvedimento come un passo verso un sistema finanziario statunitense più veloce, meno costoso e più accessibile.
Impatto sui mercati
Cosa cambierebbe con la CLARITY Act Il cuore della CLARITY Act al Senato è la definizione di regole più chiare per gli asset digitali negli Stati Uniti. Il disegno di legge punta a chiarire come vengono classificati i crypto tokens e a dividere in modo più netto le competenze tra Securities and Exchange Commission e Commodity Futures Trading Commission. In pratica, il testo vuole fissare paletti su alcuni nodi che da anni generano incertezza regolatoria: classificazione degli asset digitali confini tra SEC e CFTC regole per piattaforme di trading, stablecoins e decentralized finance Perché conta davvero?
Perché l’assenza di una cornice federale chiara ha lasciato finora exchange, emittenti, sviluppatori e investitori in una zona grigia. Sapere se un asset ricade sotto il perimetro dei securities, delle commodities o di un’altra categoria cambia obblighi, costi, rischi legali e modelli di business. È qui che la legge sulla struttura del mercato crypto diventa più di un semplice esercizio normativo: può ridefinire il terreno competitivo negli Stati Uniti.
Non solo per le aziende già presenti, ma anche per chi decide se costruire o meno nuovi prodotti su stablecoins, tokenized equities e altri strumenti digitali. Perché Coinbase ha cambiato posizione Il cambio di rotta di Coinbase e CLARITY Act al Senato nasce da modifiche che, secondo Armstrong, rispondono a diverse obiezioni sollevate nei mesi scorsi. Tra i punti contestati c’erano le protezioni per la DeFi, il trattamento delle tokenized equities, l’autorità della CFTC e il linguaggio sui premi legati alle stablecoins.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




