
“Con una donna in ufficio lascio sempre la porta aperta”: bufera sul meloniano Davide Nicco
Leggi in app “Con una donna in ufficio lascio sempre la porta aperta”: bufera sul meloniano Davide Nicco di Adele Palumbo Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte (agf) Il presidente del Consiglio...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app “Con una donna in ufficio lascio sempre la porta aperta”: bufera sul meloniano Davide Nicco di Adele Palumbo Davide Nicco, presidente del Consiglio regionale del Piemonte (agf) Il presidente del Consiglio regionale si lancia in difesa del deputato Silvestro, accusato di violenza sessuale da una imprenditrice: “Accuse presentate come una quasi-sentenza con la scusa della lotta al patriarcato”. Il Pd va all’attacco: “Parole gravi, inaccettabile salto indietro nel tempo” L'ascolto è riservato agli abbonati premium 08 Giugno 2026 alle 17:00 1 minuti di lettura Quella porta lasciata aperta quando “ricevi in ufficio c’è una donna che non conosci” rischia di diventare un boomerang non da poco per il presidente del consiglio regionale Davide Nicco (Fdi). “Anni fa Pollone, mio predecessore da sindaco, mi disse: ‘Quando ricevi in ufficio una donna che non conosci, se sei solo, lascia sempre la porta aperta.
Non si sa mai’" scrive Nicco sui suoi social, all’indomani sulla scia delle reazioni al caso che riguarda Francesco Silvestro, l’onorevole di Forza Italia accusato di violenza sessuale da una imprenditrice del mondo vitivinicolo. “Oggi, davanti a certe prime pagine di giornali, capisco quanto il consiglio fosse saggio” aggiunge Nicco, che pur non entrando nel merito della vicenda aggiunge: “Prima delle prove serve cautela, non gogna. Ormai, con la scusa della lotta al patriarcato, certe accuse vengono presentate come una quasi-sentenza, tranne poi magari scoprire che le cose erano diverse”.
I dettagli
E chiude: “Continuerò a tenere la porta del corridoio aperta, ma non dovrebbe essere questa la soluzione”. Immediata la reazione della presidente del Pd Piemonte Nadia Conticelli che ora chiede le scuse di Nicco. “Parole gravi e pericolose: un’alta carica istituzionale che non solo mette in dubbio la denuncia di violenza sessuale a carico del senatore Silvestro, ma mette in atto, senza veli, la colpevolizzazione della vittima”.
Sulla stessa linea, chiede le scuse di Nicco anche la capogruppo dei dem in consiglio regionale, Gianna Pentenero. “Le sue affermazioni, affidate ai social, rappresentano un salto indietro nel tempo inaccettabile e un'offesa alla dignità delle donne". Secondo i consiglieri dem, ci si trova davanti a un copione “vergognoso che non è più tollerabile, specialmente se recitato da chi rappresenta l'intera comunità piemontese”.
Pentenero parla senza remore di “manipolazione della realtà e gli stereotipi di genere”. Essere garantisti - conclude il gruppo del Pd - richiederebbe “il massimo sostegno a chi trova il coraggio di denunciare e l’assenza totale di giudizio, non la promozione di pregiudizi tossici da cui le istituzioni dovrebbero essere le prime a prendere le distanze". Questo è un articolo a pagamento, ma oggi te lo regaliamo.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





