
Dombrovskis: 'Stiamo esaminando la richiesta di deroga dell'Italia'
"In Commissione Ue continuiamo a seguire attentamente la situazione e a valutare quale tipo di risposta richieda e richiederà. Ed è in questo spirito che stiamo anche esaminando la richiesta dell'Italia": lo ha detto il...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. "In Commissione Ue continuiamo a seguire attentamente la situazione e a valutare quale tipo di risposta richieda e richiederà. Ed è in questo spirito che stiamo anche esaminando la richiesta dell'Italia": lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, al termine del G7 Finanze a Parigi, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla richiesta avanzata dall'Italia per allargare la clausola di salvaguardia già prevista per la difesa anche all'energia. "In generale - ha continuato Dombrovkis - il nostro orientamento politico è quello di adottare misure temporanee e mirate per sostenere l'economia, che non aumentino la domanda di combustibili fossili.
Il problema che stiamo affrontando è uno shock sul versante dell'offerta. Se molti paesi sostengono il versante della domanda, finiamo per mantenere alti i prezzi dell'energia e spendere molto denaro con risultati limitati. Per questo motivo - ha continuato il vicepresidente della Commissione - dobbiamo riflettere attentamente su come debba essere organizzata la risposta politica.
I dettagli
Il nostro consiglio in merito a misure temporanee e mirate è pienamente in linea anche con quello del Fmi". Il ministro dell'Economia italiano Giancarlo Giorgetti ha chiarito che "non c'è soltanto la deroga, ci sono tante vie per arrivare al risultato, le stiamo esplorando tutte". "Stiamo lavorando, è una cosa complessa, credo che non ci siano pregiudizi, c'è la consapevolezza della situazione eccezionale, dopo di che ci sono varie forme, varie modalità, varie possibilità, le stiamo esplorando tutte".
La trattativa sulla deroga "continua in queste ore - ha proseguito Giorgetti - continua qui, continuerà a Bruxelles, continuerà in tutte le sedi utili e necessarie per arrivare a una soluzione. Ma, ribadisco, non c'è soltanto la deroga, ci sono tante vie per arrivare al risultato, le stiamo esplorando tutte". Su quali siano le alternative alla deroga, ad una domanda dei giornalisti il ministro ha precisato che "ci sono i fattori rilevanti che sono compresi nella disciplina che dovrebbero essere tenuti in considerazione, c'è l'aggiornamento dell'andamento della finanza pubblica, ci sono tante sfumature e tante interpretazioni che con buona volontà possono offrire una riuscita".
Sul tema che ha spinto il governo italiano a chiedere la deroga, "tutti sono preoccupati, ma sono preoccupati a modo loro - ha detto Giorgetti - perché ciascuno ha situazioni differenti. La nostra è una situazione particolare: la Francia non ha problemi perché veleggia oltre il 5% di deficit, la Germania non ha problemi perché veleggia sopra il 3% di deficit ma ha un debito molto basso. L'Italia ha un piccolo problema, che è un debito ereditato molto elevato e con il rischio concreto di rialzare i tassi di interesse dobbiamo essere molto prudenti e responsabili nel muoverci e nel decidere".
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





