
Drone sulla Romania, “l’incidente” che può innescare una crisi con la Nato
Leggi in app Drone sulla Romania, “l’incidente” che può innescare una crisi con la Nato di Paolo Brera Due feriti in un condominio a Galati, si alzano due caccia in volo per intercettarlo. “L’Alleanza rafforzerà le...
Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Drone sulla Romania, “l’incidente” che può innescare una crisi con la Nato di Paolo Brera Due feriti in un condominio a Galati, si alzano due caccia in volo per intercettarlo. “L’Alleanza rafforzerà le difese”, il rischio di un’escalation con la Russia 29 Maggio 2026 Aggiornato alle 11:18 3 minuti di lettura L’allarme aereo, il ronzio del drone. E poi l’impatto, l’esplosione, i detriti che volano, il fuoco nell’appartamento all’ultimo piano, le ambulanze, i due feriti.
Scene di vita quotidiana, in Ucraina, ma stavolta è diverso: l’attico del palazzo di molti piani su cui si è schiantato il drone non è in Ucraina ma in Romania. A Galati, lungo le sponde del Danubio che segna il confine tra un paese Nato e l’Ucraina sotto attacco russo. I caccia in volo per intercettarlo Per intercettarlo si erano alzati in volo due caccia F16 Fighting Falcon, supportati anche da un elicottero Iar 330 Socat delle forze aeree romene.
I dettagli
Il ministero della Difesa romeno dice di aver monitorato il drone, che aveva sconfinato come molte altre volte era accaduto in questi 51 mesi di guerra alle sue porte, fino al momento in cui ha colpito il condominio. I piloti degli F16 erano autorizzati ad abbattere il drone sul territorio romeno. Ma non sono arrivati in tempo.
Di fronte a Galati, in territorio ucraino ci sono i porti sul Danubio che Mosca ha attaccato sistematicamente per tutta la durata della guerra d’invasione, mirando alle infrastrutture portuali per mettere in ginocchio l’economia ucraina e per ostacolare il passaggio di armi e munizioni inviate dagli alleati occidentali di Kiev. E’ la zona dei porti di Reni e Orlivka, e un po’ più giù verso le coste del Mar Nero c’è Izmail, il porto principale e più colpito. Ma la zona in cui è volato il drone, la città di Galati, è lontana una ventina di chilometri dall’Ucraina perché in quel punto il Danubio fa un’ansa e sull’altra sponda non c’è più l’Ucraina ma la Moldavia.
Un altro sconfinamento Non è il primo sconfinamento legato alla guerra in Ucraina sul territorio romeno: dal 2023 Bucarest ha più volte ritrovato frammenti di droni russi nelle zone di confine sul Danubio e in almeno un caso, nell’aprile scorso a Galati, un velivolo senza pilota aveva provocato danni a edifici e infrastrutture. Ma secondo le autorità romene è la prima volta dall’inizio dell’invasione russa che un drone colpisce un’area densamente abitata causando feriti tra i civili. La reazione, mentre si lavora ad accertare la dinamica e a chiarire le responsabilità oltre ogni ragionevole dubbio, è cauta: “Ho convocato oggi alle 11 il Consiglio supremo di difesa nazionale per discutere le implicazioni del più grave incidente che abbia colpito il territorio nazionale dall’inizio della guerra di aggressione della Russa contro l’Ucraina.
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





