
Ettore Pagano, fenomeno del violoncello: “Il mio premio internazionale vale uno Slam”
Leggi in app Ettore Pagano, fenomeno del violoncello: “Il mio premio internazionale vale uno Slam” di Andrea Penna Il ventitreenne romano ha vinto il concorso Reine Elisabeth di Bruxelles: “Spero che questa vittoria...
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Ecco le ultime notizie da tutto il mondo: Leggi in app Ettore Pagano, fenomeno del violoncello: “Il mio premio internazionale vale uno Slam” di Andrea Penna Il ventitreenne romano ha vinto il concorso Reine Elisabeth di Bruxelles: “Spero che questa vittoria possa far innamorare tanti giovani del mio meraviglioso strumento” 04 Giugno 2026 alle 09:48 2 minuti di lettura La notizia ha fatto rumore: il 30 maggio Ettore Pagano, fenomenale violoncellista ventireenne che il pubblico romano ha già avuto occasione di applaudire più volte, ha vinto il Concorso Reine Elisabeth di Bruxelles. Era dalla vittoria al Caikovskij di Mario Brunello nel 1986 e di Enrico Dindo a Parigi che un violoncellista italiano non strappava un premio così prestigioso, dagli standard altissimi, che negli anni ha laureato star come Gilels, Ashkenazy, Repin.
Da quanto tempo si preparava? «Sui brani lavoravo da due anni, ma al Regina Elisabetta pensavo da quasi quattro.
I dettagli
L’esperienza dei tanti concorsi già vinti mi ha reso più sicuro, ma per questo nutrivo anche delle aspettative, con un carico di pressione aggiuntiva. Chi fallisce nell’ultima tornata non può ritentare il concorso.
Un segnale fondamentale per me è che c’erano tre italiani nel girone conclusivo; in Italia produciamo talenti strepitosi ma talvolta mancano le strutture didattico-accademiche per sostenerli tutti, in Germania dove vivo la situazione è sensibilmente diversa».
La vicenda è ora tra i temi più rilevanti dell’agenda globale.





