
'Ganbei!', i destini del mondo dietro il rituale brindisi cinese
'Ganbei!', letteralmente 'bicchiere asciutto', in Cina non è solo un brindisi. E' un rituale politico e sociale, un gesto con cui si consolidano rispetto reciproco e gerarchie. Un gesto che può cambiare i destini del...
No Meeting by June 30 — Where will Trump and Putin meet after that?
Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. ', letteralmente 'bicchiere asciutto', in Cina non è solo un brindisi. E' un rituale politico e sociale, un gesto con cui si consolidano rispetto reciproco e gerarchie. Un gesto che può cambiare i destini del mondo.
Nel galateo cinese chi abbassa leggermente il proprio bicchiere riconosce il rango dell'altro. Anche nei summit internazionali postura, tempi e inclinazione dei calici fanno parte della coreografia del potere. Per questo il brindisi tra Donald Trump e Xi Jinping, nella Grande Sala del Popolo affacciata su piazza Tiananmen, è stato osservato quasi quanto i colloqui ufficiali.
I dettagli
Il presidente statunitense, notoriamente quasi astemio anche per la morte del fratello Fred Jr. dovuta all'alcolismo, ha sfuggito qualsiasi impasse limitandosi, come Xi, a un piccolo sorso al termine del discorso inaugurale. Fuori dal cerimoniale, però, Pechino si è trasformata in una città blindata.
Attorno al Four Seasons, l'albergo scelto per ospitare Trump, strade chiuse, controlli e sicurezza rafforzata hanno accompagnato la visita della delegazione Usa. Secondo Fox News molti collaboratori del presidente hanno inoltre viaggiato sotto una sorta di 'lockdown digitale', utilizzando telefoni temporanei, laptop dedicati e sistemi di comunicazione separati da quelli abituali per ridurre il rischio di possibili intrusioni informatiche. Un doppio binario di chi si rispetta, ma comunque si studia.
Come successe nel 1972, quando il 'Ganbei' tra Richard Nixon e Zhou Enlai fu bagnato dal Moutai, il distillato a oltre 50 gradi simbolo della Repubblica Popolare, nel momento che segnò il disgelo tra Washington e Pechino dopo anni di ostilità. Mao Zedong, già malato, partecipò solo marginalmente alla visita, ma il linguaggio rituale di quell'incontro tra banchetti, brindisi e Grande Sala del Popolo restò profondamente legato alla simbologia maoista. Allora il Ganbei serviva a rappresentare, oltre alle parole ufficiali, il riconoscimento reciproco tra le due potenze.
Cosa dicono gli esperti
Oggi Xi utilizza la tavola come strumento politico. Ma il messaggio appare diverso. Al posto del pronosticato menu Huaiyang, la cucina raffinata dell'area di Shanghai tradizionalmente associata ai vertici diplomatici, agli ospiti sono stati serviti aragosta in zuppa di pomodoro, costine di manzo croccanti, anatra alla pechinese, salmone cotto lentamente con salsa alla senape e panini fritti di maiale.
A chiudere tiramisù, pasticcini, frutta e gelato. Piatti pensati per andare incontro ai gusti del presidente statunitense più che per esibire una cucina rigidamente tradizionale. Anche il brindisi, in questo senso, sembra essersi adattato ai tempi.
Nel 1972 il Moutai serviva a suggellare il disgelo tra due potenze che uscivano da decenni di ostilità. Oggi la scena è più sobria, calibrata, quasi prudente. Ma resta centrale il valore del rituale: nella diplomazia cinese anche un piccolo sorso può diventare un gesto politico.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





