
Garlasco, Bocellari: “Stasi fuori dalla scena inaspettato anche per noi. Ora subito la revisione”
Leggi in app Garlasco, Bocellari: “Stasi fuori dalla scena inaspettato anche per noi. Ora subito la revisione” di Massimo Pisa La legale di Alberto insieme a Antonio De Rensis: “Finalmente un po’ di speranza e forse di...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. Leggi in app Garlasco, Bocellari: “Stasi fuori dalla scena inaspettato anche per noi. Ora subito la revisione” di Massimo Pisa La legale di Alberto insieme a Antonio De Rensis: “Finalmente un po’ di speranza e forse di giustizia" L'ascolto è riservato agli abbonati premium 01 Maggio 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura Fatica a contenere la commozione dietro alla facciata di professionista impegnata sulle carte, pronta a studiarne quintali di nuove: «Sì, sono emozionata. Non che avessi perso la speranza, ma fino a un anno fa non mi sarei mai aspettata una situazione simile».
Avvocato Giada Bocellari, lei difende Alberto Stasi insieme al suo collega Antonio De Rensis: come ha accolto le novità il vostro assistito? «Lui è sempre prudente. Di sicuro è contento perché è la prima volta dal 2007 che in un atto ufficiale risulta estraneo a questo omicidio.
I dettagli
Ma gli rimane un timore di fondo, rimane in protezione e con i piedi piantati per terra, consapevole che l’esito è in mano ad altri. L’ho sentito brevemente mercoledì e mi ha chiesto di spiegargli meglio l’indomani. Poi in carcere a Bollate sono cominciate a circolare le voci su quanto successo».
Difficile contenerle: anche ieri una troupe tv lo attendeva di prima mattina fuori dai cancelli. «Il problema è che è passato l’annuncio: dichiarazioni esclusive di Alberto Stasi. Quando in realtà ha detto che non può dire niente.
E non vuole, per rispetto dell’Autorità giudiziaria». «Un po’ di speranza in più c’è. Leggere nero su bianco quanto scritto nell’avviso all’attuale indagato è qualcosa ancora da metabolizzare.
Cosa dicono gli esperti
Anche se non mancano gli attacchi a questa indagine». Che postula un solo assassino e un movente di tipo sessuale. È una ricostruzione che vi convince?
«Le nostre idee valgono come quelle di chiunque. Siamo partiti dalla necessità che fossero colmate lacune ed errori del passato, senza sapere cosa sarebbe emerso. Di teorie ce ne sono tante, a seconda delle indiscrezioni, ma non avevamo aspettative particolari.
Dico solo che quel capo di incolpazione così analitico e preciso, più di quello che colpì Stasi, fa presupporre che anche gli atti alla base siano molto precisi. Altrimenti la procura sarebbe rimasta sul vago». La famiglia Poggi fa sapere di non crederci affatto .
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





