
Goldman crypto ETF: spariti 154 milioni su XRP, fuori anche Solana
Il Goldman crypto ETF cambia volto nel primo trimestre del 2026. Dai documenti Form 13F emerge che Goldman Sachs non riporta più esposizioni legate a XRP e ha rimosso anche le posizioni sugli ETF collegati a Solana,...
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Uno sviluppo di rilievo scuote i mercati delle criptovalute. Il Goldman crypto ETF cambia volto nel primo trimestre del 2026. Dai documenti Form 13F emerge che Goldman Sachs non riporta più esposizioni legate a XRP e ha rimosso anche le posizioni sugli ETF collegati a Solana, segnando una netta inversione rispetto al trimestre precedente. Il dato pesa perché arriva dopo una fase in cui la banca aveva costruito una presenza visibile sugli altcoin ETF.
A fine Q4 2025, Goldman risultava esposta per quasi 154 milioni di dollari in prodotti XRP di Bitwise, Franklin Templeton, Grayscale e 21Shares. Nel nuovo aggiornamento, quelle partecipazioni non compaiono più. Non si tratta però di un’uscita dal mondo crypto.
Dinamiche di mercato
Il filing racconta piuttosto una selezione più rigida: meno altcoin via ETF, ancora spazio a Bitcoin ed Ether, e più attenzione a società quotate legate agli asset digitali. Il Goldman crypto ETF del Q1 2026, in altre parole, appare più prudente e più mirato. Goldman Sachs esce da XRP e Solana negli ETF Il punto centrale del nuovo Form 13F Goldman Sachs è chiaro: nel Q1 2026 la banca non ha più riportato holdings in ETF collegati a XRP.
Nello stesso filing sono sparite anche le partecipazioni su Solana. Per chi segue le partecipazioni crypto di Goldman Sachs, è un cambio rapido e rilevante. Solo nel quarto trimestre del 2025 l’istituto aveva accumulato una delle esposizioni istituzionali più visibili su XRP ETF.
Il passaggio da una presenza importante alla completa rimozione nel giro di un trimestre suggerisce una revisione tattica dell’esposizione agli altcoin. Perché il mercato guarda a questi filing come a un termometro della domanda istituzionale. Quando un nome come Goldman riduce o azzera segmenti specifici del portafoglio, il segnale viene letto non solo sul singolo asset, ma sull’appetito di Wall Street per le diverse aree del mercato crypto.
Impatto sui mercati
Bitcoin ed Ether restano in portafoglio, ma con tagli Il ridimensionamento non ha coinvolto tutto il comparto. Sul fronte Goldman crypto ETF, Bitcoin ed Ether restano presenti, anche se con allocazioni più basse rispetto al trimestre precedente. Goldman Sachs ha mantenuto circa 690 milioni di dollari nel BlackRock iShares Bitcoin Trust e circa 25 milioni di dollari nel Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund.
Le due posizioni, però, sono state ridotte durante il trimestre. Anche l’esposizione su Ether è stata tagliata in modo deciso. La banca ha ridotto di circa il 70% la sua posizione nel BlackRock Ethereum Trust, portandola a circa 7,2 milioni di azioni per un valore vicino a 114 milioni di dollari.
Il messaggio, qui, è diverso da quello visto su XRP e Solana. I Bitcoin ed Ether ETF di Goldman non sono stati abbandonati: sono stati compressi. È una distinzione importante, perché indica che la banca continua a mantenere un presidio sui due asset principali, pur con un profilo più prudente.
I mercati delle criptovalute seguono da vicino questo sviluppo, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto sui prezzi.




