
Hodges: “È tempo che l’Europa ritrovi la fiducia in se stessa. Unita avrebbe un potere enorme”
Leggi in app Seguici su Discover Hodges: “È tempo che l’Europa ritrovi la fiducia in se stessa. Unita avrebbe un potere enorme” di Anna Lombardi Parla l’ex generale americano: “Il futuro del continente non può essere...
July 31 — İsrail x Hizbullah ile kalıcı barış anlaşması...?
Una vicenda rilevante si sta delineando sullo scenario internazionale. Leggi in app Seguici su Discover Hodges: “È tempo che l’Europa ritrovi la fiducia in se stessa. Unita avrebbe un potere enorme” di Anna Lombardi Parla l’ex generale americano: “Il futuro del continente non può essere deciso a Mosca o Washington”. Dal summit mi aspetto una Nato più compatta 08 Luglio 2026 alle 01:00 2 minuti di lettura Il futuro dell’Ucraina e dell’Europa non può essere deciso né da Donald Trump né da Vladimir Putin.
L’Europa è costituita da nazioni sovrane che oggi più che mai devono unirsi e collaborare per non permettere a nessuno di prendere decisioni pericolose che non porteranno a una pace giusta. Non possono più stare a guardare, sperando che americani o russi non facciano loro del male. Devono organizzare la loro difesa».
I dettagli
Il generale a riposo Ben Hodges è stato al vertice del Comando dell’esercito degli Stati Uniti in Europa fra il 2014 e il 2017, dopo aver guidato le truppe in Iraq e Afghanistan e ha rivestito anche il ruolo di “Nato Senior Mentor for Logistics”. Cosa si aspetta dal vertice di Ankara? «L’obiettivo numero uno dev’essere la coesione dell’alleanza: i leader devono uscirne più uniti e le eventuali discussioni devono essere costruttive: sarebbe un grave errore dare ai russi l’idea che manchi la reale volontà di difendersi a vicenda.
Bisogna poi trasformare gli impegni finanziari dell’Aja in capacità operative: non per compiacere la Casa Bianca, ma perché è la cosa giusta da fare. Terzo, mi aspetto una forte dimostrazione di sostegno all’Ucraina: è nell’interesse di tutti che sconfigga la Russia». Il presidente Trump sembra aver assunto di nuovo una posizione accondiscendente con il Cremlino.
«Quando Trump parla di pace con Putin bisogna essere molto scettici. Il leader russo vuole una pace che gli permetta di tenersi ciò che ha già preso con la forza. Purtroppo, l’amministrazione Usa ha sbagliato dall’inizio: comportandosi come se le rivendicazione russe sul territorio ucraino avessero una qualche validità, comportandosi come se Mosca fosse un membro onesto e responsabile della comunità internazionale».
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





