
Il regista russo Alexander Sokurov e l'architetta Suad Amiry non parteciperanno alla Biennale
"C'è qualcosa di veramente morboso e irrazionale nell'ossessione dell'Ue di perseguitare la cultura e l'arte russa attraverso sanzioni e ogni sorta di restrizione". Così su Facebook l'ambasciatore della Russia in Italia...
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Importanti sviluppi emergono sulla scena mondiale. "C'è qualcosa di veramente morboso e irrazionale nell'ossessione dell'Ue di perseguitare la cultura e l'arte russa attraverso sanzioni e ogni sorta di restrizione". Così su Facebook l'ambasciatore della Russia in Italia A.
Paramonov che oggi ha inaugurato il padiglione russo della Biennale. "È molto deplorevole che la leadership italiana, così come la Direzione della Biennale, siano diventate bersaglio di inaccettabili e brutali diktat e pressioni da parte dell'Ue i cui burocrati grigi e senza volto hanno fatto di tutto per abbassare la 'cortina di ferro' e impedire qualsiasi scambio tra i paesi Ue e la Russia".
Il regista russo Alexander Sokurov e la scrittrice e architetta palestinese Suad Amiry non parteciperanno "per indisponibilità dell'ultima ora" alle serate di mercoledì 6 maggio e giovedì 7 maggio della Biennale della Parola/Il dissenso e la pace - durante la Preapertura della Biennale Arte 2026. Lo comunica l'ufficio stampa in una nota.
Lo sviluppo ha attirato ampia attenzione internazionale, con gli ambienti diplomatici che lo seguono da vicino.





